
Qualche controllo serale in più ma il programma non cambia.
BastionContrario - I noglobal confermano la proiezione del docufilm Nazirock
Qualche controllo in più ma nessun cambiamento di programma per la festa del BastionContrario che apre domani con la proiezione del docufilm “Nazirock” di Claudio Lazzaro.
Film contestato da Forza Nuova ovunque finora e quindi anche dai militanti trevigiani che hanno diffidato gli organizzatori dal proiettarlo.
Inutilmente a sentire Fabio Tomaselli dell’Ubik. Che aggiunge: «Noi non ci facciamo intimidire, andiamo avanti e faremo la nostra festa, punto e basta. Sono loro, quei quattro scagnozzi di Forza Nuova, legittimati peraltro da un’amministrazione che si dovrebbe vergognare, insieme a quelli della Fiamma che mirano a far salire la tensione, non noi».
Non sarà tesa nelle intenzioni, ma ad ogni buon conto il questore Filippo Lapi assicura che azioni a sorpresa come l’anno scorso difficilmente si potranno ripetere quest’anno: «Nessuna manifestazione blindata dalla polizia o cordone sanitario, ma certo un occhio più attento lo daremo considerato il precedente». Ad esempio con l’intensificazione dei controlli notturni anche se Lapi esclude qualsiasi “piano speciale”.
Speciale è invece la partecipazione che si augura l’Ubik - «la gente verrà anche solo come gesto d’indignazione, ma non certo a difesa delle mura» - e quella promessa da Alessandro Squizzato della Fgci: «Noi ci saremo e saremo in tanti, invece, il passaparola interno è partito. Una partecipazione massiccia come testimonianza di difesa della libertà. Peraltro - aggiunge Squizzato - se da una parte c’è solo una manifestazione culturale e dall’altra l’estrema destra che minaccia, tanto che le forze dell’ordine decidono di dare un segnale di attenzione, da che parte stiano quelli fuori della legalità è chiaro a tutti».
E proprio uno dei protagonisti del film Nazirock sarebbe uno dei ragazzi arrestati per i fatti della Sapienza, avverte Squizzato. Che con i Comunisti Italiani sarà presente a poche centinaia di metri dal Bastione, con un gazebo allestito all’esterno del Liceo Canova nel centro del mirino per lo spaccio e il consumo di droga fra ragazzi. «C’è solo ipocrisia e perbenismo, se si pensa che la droga c’è anche nelle scuole seguite dai Sert. Gli studenti non sono il problema, sono parte del problema».
Il Treviso 03.06.2008
Al Comune arriva la diffida: «Non si proietti Nazirock»
Arriva al gabinetto del Sindaco e all’Ubik la diffida di Forza Nuova, inoltrata formalmente dal segretario nazionale Roberto Fiore e da Luigi Guerzoni attraverso i legali Ugo Bertaglia e Gianni Correggiari, per cercare di evitare la proiezione del filmato "Nazirock" mercoledì prossimo sulle mura, durante la festa dei giovani di sinistra "Bastion contrario". "Questa scelta si impone per garantire una legittima difesa legale dalla campagna diffamatoria di cui Forza Nuova è fatta oggetto attraverso il lavoro di Claudio Lazzaro - spiega il segretario provinciale Alessandro Arboit -. I filmati contenuti sono stati montati e girati con l’esclusivo intento di dare un immagine becera e bellicosa del nostro movimento, grazie anche a palesi manomissioni. Non intendiamo subire passivamente: qualora NaziRock venisse trasmesso procederemo alla citazione in giudizio degli organizzatori dell’Ubik, forti dei precedenti che hanno portato alla rinuncia di diffusione di questo filmato in altre città d’Italia, e del divieto di distribuzione nelle sale cinematografiche".
Arboit, a nome dei giovani di Forza Nuova, usa parole durissime verso gli "oppositori" di sinistra, che assieme alla proiezione di NaziRock hanno organizzato anche un dibattito sul razzismo a Treviso cui parteciperanno i centri sociali di mezzo Veneto. "Questi signori - prosegue Arboit - devono capire che FN non cadrà nella logica degli opposti estremismi voluta dal sistema ed attuata dai suoi servi, ma al contrario andrà avanti con la sua battaglia politica per la ricostruzione nazionale che nasce dal popolo. Non ci faremo trascinare in un vortice di odio e violenza. Intanto ringraziamo sinceramente il prosindaco Gentilini che ancora una volta dimostra grande trasparenza e coraggio comportandosi da uomo totalmente libero da pregiudizi. Ci conforta sapere che in questa città non siamo gli unici a batterci per una gioventù lontana dalla droga che creda nei valori della patria e della famiglia. Come già dichiarato in campagna elettorale, ribadiamo che Gentilini è realmente il sindaco di tutti i trevigiani e quindi anche dei forzanovisti".
Nella diffida, i legali di FN attribuiscono, in caso di proiezione del filmato, la responsabilità delle lesioni arrecate al movimento da parte di un documentario già bloccato da un giudice e comunque oggetto di procedimento in sede civile e penale. Ma il Comune, titolare dell’area delle Mura, per bocca di Gentilini ha fatto sapere che il "responsabile" di ciò che accadrà sarà il questore, dato che, se fosse stato per lui, non avrebbe concesso nè ai gay nè ai centri sociali uno spazio pubblico per le aggregazioni di questo genere.
Serena Masetto
Il Gazzettino 01.06.2008