Alessandria - Impedito lo sfratto di una casa occupata

Alessandria - Mercoledì 11 giugno 2008

Una quarantina di persone hanno partecipato stamattina, a partire dalle 8, al picchetto antisfratto organizzato dalla Rete Sociale per la Casa per impedire lo sgombero di una delle case occupate. Nella fattispecie la casa abitata da Abdullah e dalla sua famiglia a Spinetta Marengo. L’ufficiale giudiziario, vista la situazione, ha deciso di concedere una proroga fino al 24 Settembre nonostante l’opposizione del geometra dell’Agenzia Territoriale per la Casa. Un’altra vittoria delle famiglie della Rete Sociale per la Casa, contro chi crede di risolvere il problema dell’emergenza abitativa sfrattando centinaia di donne, uomini, anziani e bambini dalle loro case.

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Per approfondire la vicenda vedi anche:
-  Si può fare: Vignuolo dimettiti
-  Anno nuovo, stesse politiche abitative

Di seguito riportiamo il comunicato stampa della Rete per la Casa.

La Rete Sociale per la casa impedisce lo sfratto di Abdullah e della sua famiglia.

Doveva essere eseguito questa mattina alle 9 lo sfratto di Abdullah e della sua famiglia dalla casa di Spinetta Marengo in cui abitano da più di dieci anni. La sua storia è nota alle cronache: dopo diverse minacce da parte dell’ATC, a causa di una morosità pregressa incolpevole, era uscito dalla casa in cui viveva per rientrarci diversi mesi dopo da occupante, con l’aiuto della Rete Sociale per la casa. Al tempo stesso si era scoperto che diversi pagamenti effettuati non erano stati registrati dall’agenzia territoriale per la casa, contribuendo a far aumentare la morosità. Secondo Gianni Vignuolo, presidente in pectore dell’ATC e dirigente di spicco del Partito Democratico, oggi dovevano essere sfrattati visto che sua è stata la richiesta di esecuzione dello sfratto. Poco importa al nostro democratico se tre bambini piccoli sarebbero finiti in mezzo alla strada, poco importa se per diversi mesi abbiamo chiesto la soluzione di questa emergenza per non giungere allo sfratto. Le cose sono però andate diversamente da come Vignuolo se le era immaginate. Una quarantina di persone hanno partecipato al picchetto antisfratto organizzato dalla Rete Sociale per la Casa, ottenendo il rinvio al 24 di Settembre. E’ incredibilmente miope che le istituzioni (ATC e comune di Alessandria) pensino di risolvere il problema dell’emergenza abitativa, sfrattando centinaia di famiglie dalle loro case. Tutto questo mentre il tavolo sull’emergenza abitativa si è chiuso de facto, a causa della mancanza di volontà politica di rispondere positivamente ad alcune proposte, che limiterebbero immediatamente l’emergenza. Che fine ha fatto l’interessamento del Sindaco per affittare alloggi dal privato da destinare a canone sociale alle famiglie bisognose?. Il Sindaco Fabbio è ora che tolga la testa da sotto la sabbia e in quanto assessore alla casa, cerchi di rispondere ai bisogni di centianaia di famiglie. Noi, in attesa delle vostre soluzioni che temiamo non arriveranno mai, continueremo a fare quello che abbiamo fatto in questi anni. Impediremo gli sfratti, bloccheremo gli sgomberi delle case occupate e continueremo ad assegnare le case che l’ATC lascia colpevolmente vuote. Per ogni sfratto sarà una barricata, per ogni tentativo di sgombero delle case occupate sarà una nuova occupazione. Noi, a differenza vostra, siamo donne e uomini che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono.

Rete Sociale per la Casa