
VENERDI 4 LUGLIO 2008
FESTA DELLE CASE OCCUPATE in PIAZZALE MATTEOTTI
Siete tutti invitati a trascorrere con noi una calda serata d’estate in Piazzale Matteotti, all’aperto, a suon di musica, danze e ottima cucina!
Durante il pomeriggio, dalle ore 17.00 alle 19.00, ci saranno spettacoli di giocoleria, giochi di gruppo e animazione per i bambini del quartiere.
A seguire organizzeremo una cena a base di Cous Cous e altre specialità tunisine, allestendo il piazzale con tavoli, panche e un piccolo gazebo-bar .
Dopo cena ci sarà un concerto dal vivo di musiche dal Sud Italia (pizzica, tamurriata e tarantella) che ci farà ballare ai ritmi travolgenti della musica pugliese e napoletana!
Almeno per una serata spegniamo la tv, alziamoci dal divano, abbandoniamo i fornelli (… e i piatti da lavare!), accantoniamo il lavoro che ci portiamo dietro dall’ufficio e usciamo di casa … siete tutti invitati a venire per mangiare, ballare e passare una serata diversa dalle altre, insieme a noi e alle famiglie che abitano negli appartamenti di Piazzale Matteotti occupati il 9 novembre 2007.
Sette mesi fa, infatti, 4 famiglie insieme al Comitato Antirazzista e al Collettivo studentesco Spam, hanno ridato luce e vita a tre appartamenti, ormai disabitati e inutilizzati da anni, in un palazzo di proprietà della Regione Emilia Romagna.
E’ stata un’occupazione a nostro avviso non solo condivisibile ma necessaria per risolvere una gravissima situazione di emergenza a causa dell’inadeguatezza delle politiche abitative del nostro Comune, che ha portato le 4 famiglie a rimanere senza un tetto sulla testa in pieno inverno.
Le famiglie sono composte da donne, uomini e bambini (due sono neonati) di origine etiope e tunisina, che vivono e lavorano a Parma da diverso tempo. Ma loro, nonostante il quotidiano lavoro nei cantieri edili della nostra città, sono impossibilitati ad accedere agli affitti da capogiro degli appartamenti privati e contemporaneamente sono tagliati fuori dalle interminabili liste per accedere all’edilizia residenziale pubblica (situazione che si verifica sempre più frequentemente anche tra i cittadini italiani).
Tanti doveri ma pochi diritti … e tante porte chiuse in faccia!
Spinti dalla necessità e supportati da un percorso costruito insieme di inchiesta e denuncia pubblica del “problema casa”, hanno deciso di determinare le loro vite e di riaprire uno spazio abbandonato; lo hanno restaurato, arredato, reso vivibile e abitabile, pagando regolarmente le utenze (luce, acqua e gas).
Pensiamo che questo sia un ottimo esempio di autorecupero del patrimonio pubblico inutilizzato.
Sarà la giusta occasione per conoscere i vostri vicini di casa, lasciando a casa paure e pregiudizi!
Festeggiamo insieme …. vi aspettiamo a cena!
PS: Naturalmente ci impegneremo a lasciare pulito il piazzale e a limitare il disturbo dato dalla musica per chi lavora sabato mattina.
Rete diritti in casa- Comitato Antirazzista- Collettivo SPAM