
Il percorso di autorganizzazione e autodeterminazione, dettate dalla necessità e dalla rabbia, di un gruppo di migranti di Parma, inizia con la chiusura dei dormitori cittadini. Come ogni anno, a metà aprile, la chiusura delle strutture di volontariato dove si può trovare un riparo, anche se solo di notte e solo per un periodo limitato, traforma in senza tetto chi, arrivato da poco in questa città per i più diversi motivi, non riesce a pagare un affitto sul mercato privato. Questa volta è toccato anche a chi per legge, dovrebbe essere tutelato in quanto rifugiato. Ecco perchè, stanchi di chiedere, i 30 rifugiati che da mesi dormivano in strada, hanno iniziato a prendere.
Dopo continui controlli ed identificazioni, dopo l’ennesimo ricatto del prefetto che prometeva di interessarsi a loro solo a patto di ottenerne le impronte digitali, sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine dai portici della Pilotta (dove da settimane avevano trovato un riparo di fortuna) proprio la sera prima che iniziasse E’GrandEstate, il grande palcoscenico estivo della città. Stanchi di aspettare risposte che non sarebbero mai arrivate, hanno pensato di trovare un modo per risolvere da soli il problema casa: occuparsela.
Venerdì 4 luglio notte, dopo giorni di presidi e blocchi del traffico, aprono le porte di una tra le tante case di privati chiuse e lasciate al macero, destinate ad essere abbattute, che abbondano in una città universitaria dove la rendita immobiliare è tra le più reddittizie e lascia largo spazio alla speculazione (in italia all’ottavo posto per affitti in nero a migranti).
E invitano sabato 12 luglio il quartiere e la città tutta a cenare e ballare con loro, in una sera d’estate.
Contrubuto audio:
sabato 12 giugno | Un rifugiato racconta la situazione attuale
Vedi anche:
sabato 12 luglio | Invito a cena nella casa occupata di via Bengasi
sabato 5 luglio | I rifugiati di Parma: "Ci siamo stancati di chiedere, ora iniziamo a prendere"
venerdì 13 giugno, da MeltingPot.org | Vogliamo i nostri diritti,
giovedì 17 aprile | Continua l’odissea dei rifugiati
martedì 15 aprile | Quale protezione per i rifugiati?
Comunicati:
sabato 12 luglio | Invito a cena nella casa occupata in via Bengasi
venerdì 4 luglio, da MeltingPot.org | Il rifugiato, questo sconosciuto,
mercoledì 16 aprile | I rifugiati di Parma, Comunicato stampa
Rassegna stampa: cronologia di un’odissea
i dormitori
16 dicembre 2007, da Gazzetta di Parma | Emergenza freddo, dormitori pieni
occupazione simbolica della chiesa
16 aprile 2008, da Repubblica on line | Nella notte del centrodestra i rifugiati si accampano in chiesa
16 aprile 2008, da L’Informazione di Parma | Dormono in chiesa i rifugiati politici Santa Cristina ostello per necessità
16 aprile 2008, da Gazzetta di Parma | Venticinque rifugiati nella chiesa di Santa Cristina,
17 aprile 2008, da Gazzetta di Parma | L’odissea della speranza dei rifugiati senza rifugio. Solo lo scorso anno 103 nuovi arrivi
presidio davanti alla prefettura
13 giugno 2008, da Repubblica on line | Rifugiati politici senza casa e il prefetto non li riceve
02 luglio 2008, da Polis quotidiano | Rifugiati: le associazioni smentiscono il prefetto
occupazione di uno stabile in via Bengasi
07 luglio 2008, da L’Informazione di Parma | Rivolta dei rifugiati, casa occupata [ pag 1 ], [ pag 3 ]
08 luglio 2008, da L’Informazione di Parma | I rifugiati: "Lasciateci vivere qui"
08 luglio 2008, da L’Informazione di Parma | In consiglio il caso dei rifugiati politici
13 luglio 08, da L’Informazione di Parma | A cena coi rifugiati, 25 immigrati chiedono in tetto dove dormire
13 luglio 08, da Repubblica on line, edizione di Parma | Cena in via Bengasi, i rifugiati mostrano la casa occupata
22 luglio 08, da L’Informazione di Parma | «Serve un alloggio, i nostri diritti non rispettati»
22 luglio 08, da Repubblica on line | Rifugiati: il prefetto si arrende. "Ho fatto il possibile: ora lo sgombero"
Altro sullo stesso argomento:
Milano, 25 giugno 2008 - Sgomberato ex-stabilimento FS occupato da più di 200 rifugiati
da MeltingPot.org: Diritto d’asilo