14 agosto - Hebron

Sabato 14 agosto 2004

Dopo alcuni check point siamo arrivati alla sede del Medical Relief di Hebron, nel sud della Palestina, che si occupa in particolare del diritto alla salute della popolazione palestinese, diritto che viene palesemente violato. Ci ha fatto da guida per la citta’ Ramadan, giovane attivista del Medical Relief. La citta’ e’ costellata di posti di blocco e chek point.
Hebron e’ una delle citta’ piu’ grandi della Palestina e la sua situazione e’ sicuramente emblematica, in quanto e’ costruita su di una collina ed in cima a questa e’ situato un insediamento di coloni israeliani, proprio nel cuore della citta’, sotto al quale passano le vie dove si tiene il mercato arabo. Approfittando della posizione dell’insediamento, i coloni tirano l’immondizia nelle strade sottostanti, tanto da costringere gli abitanti della citta’ a proteggersi con delle reti metalliche posizionate sopra le strade. L’assurdo e squallido risultato e’ che lungo queste strade ai palestinesi e’ negata anche la luce del sole, che filtra pallidamente attraverso i rifiuti e che parte della citta’ vecchia e’ stata resa inaccessibile per ragioni di sicurezza.
Hebron e’ una citta’ sacra per ebrei, musulmani e cristiani, ma, come abbiamo verificato in molte altre citta’, alcune zone sono accessibili solo agli ebrei e anche i palestinesi che vi risiedono devono superare severi controlli persino per entrare nella loro moschea (dove nel ’94 una rappresaglia israeliana ammazzo’ 27 musulmani in preghiera).
Forse qui piu` che altrove e’ evidente come la popolazione palestinese sia sotto assedio, privata della dignita’ di esistere e della possibilita’ di muoversi nel proprio territorio.

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