
Oggi 15 agosto inzia lo sciopero della fame ad oltranza voluto dai prigioneri palestinesi, per protestare contro le condizioni disumane e gli abusi che rappresentano la quotidianita` nelle carceri israeliane.
Lo sciopero della fame e’ una estrema forma di protesta che i detenuti politici palestinesi hanno intrapreso. Dall’inizio della nuova Intifada i prigionieri nelle carceri israeliane sono quasi 8.000 e, purtroppo, continuano ad aumentare di giorno in giorno.
A Ramallah come in altre citta` sono cominciati i sit-in dei familiari dei detenuti, che avranno un altro importante momento nelle manifestazioni del 18 Agosto.
Abbiamo partecipato al sit-in, realizzando interviste e ascoltando le testimonianze dei familiari e di alcuni ex detenuti, che sottolineano come, dopo la seconda Intifada, le violazioni dei diritti umani nelle carceri siano ricominciate cancellando le conquiste ottenute dai detenuti negli anni.
Leggi il comunicato delle famiglie dei prigionieri politici palestinesi