da Rai News Net - Culture del 18 agosto 2004

Festival di Venezia, la Mostra delle reti alternative

L’azione-evento del Globalbeach sotto lo slogan ’Liberte’, egalite’ e flexsecurite"

Venezia - Mercoledì 18 agosto 2004

L’evento, che durerà quanto la mostra del Cinema, dal primo all’11 settembre, prevede in primo luogo l’occupazione di una spiaggia del Lido, che diventera’ "spazio di azione comunic/attiva, di rivendicazioni di spazi, di cultura e socialità"

C’è un altro Festival a Venezia. Accanto all’ufficialità della mostra del Cinema della Biennale, uno slogan, ancora sottotono, si fa strada. ’Liberte’, egalite’ e flexsecurite" sono i motori propulsivi del Globalbeach, un’azione-evento annunciata dalle reti alternative via internet che, nonostante il tam tam ancora smorzato, sta gia’ mettendo in discussione le tradizionali modalita’.

L’evento, che durera’ quanto la mostra del Cinema, dal primo all’11 settembre, prevede in primo luogo l’occupazione di una spiaggia del Lido di Venezia, che diventera’ appunto una ’global beach’, una spiaggia globale, "spazio di azione comunic/attiva, di rivendicazioni di spazi, di cultura e socialita"’. Tra le adesioni, quella della scrittrice Naomi Klein, autrice di ’No logo. Economia globale e nuova contestazione’. La manifestazione, comunque, avra’ un suo marchio: un surfista su una grande onda sulla quale figura lo slogan della rivoluzione francese riadattato alle istanze emerse dall’Euro May Day del primo maggio scorso a Milano, quando il mondo del precariato ha contestato le attuali forme di lavoro flessibile.

’Flexsecurite’ - spiegano i flyers, i piccoli volantini in circolazione negli ambienti no global - significa che, se ci vogliono flessibili, allora ci devono dare garanzie di vita, la sicurezza, cioe’ la flexsecurite"’. L’iniziativa e’ promossa, sull’esempio dei lavoratori precari dello spettacolo a Cannes, da reti quali il Global Project, l’insieme di collettivi dediti alla sperimentazione multimediale tv-computer-radio, e, da quanto si e’ appreso finora, dagli invisibili.

"Essendo la mostra del Cinema di Venezia - dicono i promotori - una vetrina che rischia di rappresentare solo e sicuramente il pensiero unico, cioe’ un unico modo di porsi, che e’ quello deciso dall’estabilishment, per noi disobbedienti, precari, euromayday, operativi, artisti che non hanno posto dentro la grande vetrina della Biennale, e’ importante ci sia un attraversamento della situazione in maniera critica, ma anche propositiva". Sara’ quindi creato, annunciano, "un posto per la gente che non ha 150 o 200 euro a notte da spendere per seguire la Biennale e che non ha la possibilita’ di reggere i costi proibitivi aggiuntivi, un luogo autogestito dove sara’ possibile proiettare video, attuare sperimentazioni artistiche e musicali, con concerti tutta la notte, tutti i giorni dell’occupazione".

Tra le anticipazioni, il concerto di apertura della Global Beach, il 3 settembre, con gli assalti frontali, musica dall’hi-pop all’electroclash; ma il primo settembre e’ prevista la conferenza stampa in cui verra’ presentato il programma definitivo. Attive, tra l’altro, installazioni di tivu’ pirata. Non manchera’, del resto, anche una "vertenza immediata con la direzione della Biennale per i biglietti", negli anni oggetto di numerose contestazioni da parte del pubblico escluso.

Nelle previsioni degli organizzatori, Globalbeach "sara’ anche un luogo dove molti artisti, che sono anche presenti alla Biennale, ma che vogliono interagire con situazioni, collettivi culturali e collettivi politici, avranno l’opportunita’ di farlo". Annunciato inoltre a Globalbeach il "boicottaggio attivo della Disney" che secondo Michele Valentini, del centro sociale Rivolta di Marghera, "e’ in realta’ una multinazionale della propaganda utilizzata anche per sostenere le guerre e i loro apparati militari".

Un aspetto piu’ delicato, ma all’attenzione degli organizzatori dell’evento, riguarda il fatto che al Lido e’ previsto per novembre il convegno della Nato: "questo - afferma da parte sua Luca Casarini - e’ gia’ un inizio di conflitto contro l’ ignobile parata prevista per novembre". Senza contare che a Globalbeach si svolgera’ la riunione europea delle reti dei ’precog’, cioe’ dei ’precari cognitari’ (nei libri cyberpunk, personaggi con precognizioni), lavoratori intellettuali "che si stanno auto organizzando in forma anche sindacale a livello europeo".

Ciliegina sulla torta: iniziative "contro la devastazione ambientale delle dighe mobili che - sostiene Valentini - minacciano di chiudere la Laguna di Venezia con la realizzazione del progetto Mose". Se il programma non e’ ancora del tutto completo, una cosa e’ certa: quella di Globalbeach sara’ una presenza che non passera’ inosservata.