da L’Unità del 18 agosto 2004

Venezia vi spenna? La spiaggia no global offre rifugio a tutti

Per la mostra del cinema annunciato uno spazio per precari e dissedenti al lido: aderisce Naomi Klein, il marchio è un serfista con la parafrasi dello slogan della rivoluzione francese

Venezia - Mercoledì 18 agosto 2004

Al grido di "libertè, Egalitè e Flexsecuritè" anche il popolo no global sbarcherà all lido dal primo settembre per dar vita ad uno spazio alternativo al festival di Venezia. Così come è avvenuto a Cannes con le azioni degli intermmitents, i precari dello spettacolo francesi, anche la mostra conoscerà le azioni-evento del moviento. In particolare la "base" sarà fissata nella "Global-Beach", una spiaggia del lido che sarà occupata per creare uno "spazio di azione comunic/attiva, di cultura e socialità", come spiegano gli organizzatori. Tra le adesioni quella della scrittrice Naomi Klein, autrice di No logo. Economia globale e nuove contestazione.

La manifestazione avrà un suo marchio: un surfista su una grande onda sulla quale figura lomslogan della rivoluzione francese riadattato alle istanze emerse dall’Euro May Day del primo maggio a Milano, quando il ondo del precariato ha contestato le attuali forme di lavoro flesibile. "Flexsecuritè - spiegano i volantini - siginfica che , se ci vogliono flessibili, allora ci devono dere garanzie di vita, la sicurezza cioè flexsecuritè". L’iniziativa promossa da Global Project, l’insieme di collettividediti alla sperimentazione multimediale tv-computer-radio e dagli invisibili avrà anche il sostegno e la solidarietà dei "colleghi" francesi. "Essendo la Mostra del cinema di Venezia - dicono i promotori - una vetrina che rischia di rappresentare solo e sicuramente il pensiero unico che è quello deciso dall’estabilishment, per noi disobedienti, precari, "euromayday",operativi, artisti che non hanno posto dentro la grande vetrina della biennale è importante ci sia un attraversamento della situazione in maniera citica ma anche propositiva".

Sarà quindi creato, annunciano,"un posto per la gente che non ha 150 o 200 euro a notte da spendere per seguire la Biennalee che non ha la possibilità di reggere i costi proibitivi aggiuntivi,un luogo autogestito dove sarà possibile proiettare video, attuare sperimentazioni artistiche e musicali, con concerti tutta la notte, tutti i giorni dell’occupazione".

Tra le anticipazioni, il concerto di appertura della Global Beach, il 3 settembre, con gli Assalti frontali mentre il primo settembre è in programma la conferenza stampa in cui verra presentato il programma definitivo. Attive, tra l’altro, installazioni di tivù-pirata. Non mancherà, dell resto, anche una "vertenza immediata con la direzione della biennale per i biglietti", negli anni oggetto di numerose contestazioni da parte dell pubblico escluso. Nelle previsioni degli organizzatori, Global Beach "sarà anche un luogo dove molti artisti, che sono anche presentialla biennale, ma che vogliono ninteragire con situazioni collettivi culturali e collettivi politici, avranno l’opportunità di farlo".