
L’udienza di oggi prevedeva la deposizione di dieci testi dell’accusa ma solo otto sono stati presenti. I primi cinque: Scatarettico Corrado maggiore dei cc, Luriddo Carlo graduato PS, Venezia Giacomo graduato PS, Cervellini Maria graduato PS, Catani Salvatore tenente dei cc, sono stati sentiti in relazione ai fatti accaduti nella zona limitrofa alla questura. Da queste cinque deposizioni, anche molto ripetitive, non sono emersi fatti rilevanti per il dibattimento.
I successivi tre testi: Menella Antonio, Esposito Giuseppe, Sancineto Antonio, agenti della Polizia Municipale di via Saluzzo, hanno invece deposto rispetto ad un fatto specifico contestato ai due imputati Arculeio e Valguarnera, cioè il lancio di due molotov verso il portone della Polizia Municipale, mentre erano a bordo di un ciclomotore. In fase di contro interrogatorio da parte dell’avvocato difensore Lamma, sono però emerse molte contraddizioni, per esempio il fatto che le bottiglie erano una sola, che nessuno degli agenti si è realmente preoccupato di determinare la natura del liquido ivi contenuto e che la bottiglia è stata scagliata a terra e non contro il portone; arrivando all’ammissione da parte di uno dei testi “…che quel verbale non è stato certo un capolavoro di scienza…”.
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