
Relazioni di: Toni Negri, Naomi Klein, Franco Piperno, Arundhati Roy (video-intervento), Angel Luis Lara.
Introduce Luca Casarini.
Luca Casarini introduce il seminario passando poi la parola a Diala, giunta da Ramallah per presentare il progetto Global Project Palestine.
Dopo la proiezione del video/saluto di GlobalTV, Luca Casarini riprende ad introdurre i temi del seminario del pomeriggio.
"C’è un filone di pensiero critico globale che noi vogliamo fare crescere, prosperare".
Relazione di Antonio Negri - La guerra come strumento ordinativo della politica imperiale.
"Se è vero che la guerra è diventata l’involucro del politico non è vero che questo possa creare solo disperazione, c’è uno spazio nel quale dobbiamo saperci muovere".
Relazione di Angel Luis Lara - A partire dall’attentato dell’11 marzo a Madrid la guerra è entrata prepotentemente in Europa.
"La strategia autoritaria di restaurazione si è scontrata con la volontà di sovranità democratica della moltitudine".
Relazione di Naomi Klein - Il rapporto fra guerra ed economia: in Iraq le violenze dell’operazione Shock and awe, delle torture, dell’invasione di Falluja, sono parallele alla violenza economica con cui sono stati licenziati centinaia di migliaia di lavoratori e la privatizzazione totale di tutti i beni pubblici iracheni.
"Noi facciamo resistenza e dobbiamo difendere gli spazi che abbiamo e che ci conquistiamo, dobbiamo difenderli e conquistarne di nuovi".
Audio originale in inglese
Audio 05
Traduzione in italiano
Audio 06
Relazione di Franco Piperno - La forza della moltitudine e della cooperazione contro la pericolosità del solipsismo.
Relazione di Arundhati Roy - Traduzione del video intervento inviato per il seminario.
Luca Casarini introduce la seconda parte del seminario.
Alessandra di Global Project presenta il DVD autoprodotto "PointBreak004" diffuso in anteprima all’appuntamento veneziano.
Francesco Raparelli di Global Project interroga Toni Negri sul tema del precariato sociale, delle nuove forme di cooperazione, quelle che hanno portato ad una "riappropriazione del comune" nelle iniziative a Roma del 6 novembre.
"Il grande problema è passare da questa fenomenologia dei comportamenti che abbiamo vissuto ad una pratica".
"San Precario è stato un evento che sarebbe potuto venire in mente ad un pubblicitario: la sua creazione è un esempio di esercizio del comune. L’esercizio del comune è contro l’esercizio del potere."
Diritto di resistenza, esercizio del comune, sicurezza, esperienza, l’esercizio delle libertà, la precarietà, sono i temi al centro delle questioni poste da Marco Bascetta, ManifestoLibri.
"I fatti del 6 novembre non cadono nel vuoto, c’è ormai una cultura diffusa di pirataggio di video e software, di download della musica, e c’è la necessità di parlare a questo mondo, che pratica di fatto un conflitto rispetto alla proprietà intellettuale, alla privatizzazione dell’universo mondo".
Risponde Naomi Klein.
Siamo all’inizio di un nuovo ciclo di lotte, ed il nuovo movimento precario ha molto a che fare con la resistenza alla guerra. Negli ultimi tre anni si sta sviluppando a livello globale una resistenza alla guerra economica quanto alla guerra militare, tema su cui Andrea Fumagalli, docente universitario, interroga Naomi Klein.
A Toni Negri e Franco Piperno propone invece dei ragionamenti sul tema dell’organizzazione delle resistenze e l’esercizio del comune.
Interventi dal pubblico, tra cui Massimo della redazione di Reporter Associati.
Intervento di Angel Luis Lara.
Antonio Negri risponde ad alcune delle questioni poste dagli ospiti e dal pubblico in sala.
Anche Franco Piperno risponde alle questioni sollevate dal pubblico, a partire dalle riflessioni sulla precarietà e sulle mobilitazioni contro il carovita del 6 novembre.
Prima della visione dell’ultimo dei video presentati per oggi da GlobalTV, i saluti finali a pubblico, relatori ed ascoltatori da Luca Casarini.