
Nell’udienza di oggi ha deposto il capitano Bruno, in servizio a Massa Carrara e con diverse missioni all’estero all’attivo, ai tempi dei fatti comandava una delle cinque CCIR (compagnie di contenimento ed intervento risolutivo) create esplicitamente per il vertice ed affidate ad ufficiali paracadutisti del Tuscania. La CCIR al suo comando si chiamava alfa, formata da militari del 3° battaglione Lombardia.
Bruno ha già ammesso, il 16 novembre, di aver ordinato la prima delle cariche di via Tolemaide, quelle contro il corteo dei disobbedienti partito dallo stadio Carlini ed autorizzato fino a piazza delle Americhe (500 metri più avanti…).
Il capitano ha altresì ammesso di non aver ricevuto un preciso ordine dal vicequestore Mario Mondelli per far partire la carica, ma si era visto costretto in quanto subissati dai lanci provenienti dal corteo. Le immagini proiettate in aula, comunque non danno evidenza di nessun lancio precedente alla carica!
Tra l’altro lo stesso Bruno definisce la carica come di alleggerimento, pur dovendo ammettere che stavano chiudendo i manifestanti in un imbuto, al che si è dovuto trincerare dietro il fatto che non conoscendo Genova non si erano accorti…
In ultimo, ma non meno importante, sono stati individuati all’interno dei filmati, carabinieri che usavano al posto dei manganelli in dotazione, tubi di ferro tagliati e dipinti di nero…anche di fronte a quest’evidenza il Bruno non ha potuto che annuire e dire che lui non sapeva nulla…
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