Marche - Piano Cave: come pianificare la devastazione ambientale

Marche - Venerdì 3 dicembre 2004
MARCHE - L’integrità del territorio regionale è oggi messa a repentaglio da processi di sviluppo incontrollato attraverso i quali forti gruppi di interesse vorrebbero ridisegnare il territorio sulle proprie esigenze di sfruttamento.

All’interno di questo quadro, la Regione (attraverso la delega alle province) si sta dotando di un Piano delle attività estrattive che individua nuovi bacini di escavazione, dall’impatto ambientale devastante e contro ogni principio di partecipazione delle comunità coinvolte.
In tre province il piano è in fase di stallo a seguito degli innumerevoli ricorsi presentati dopo il via libera in consiglio.
In provincia di Ancona l’approvazione è stata impedita dalla mobilitazione di comitati sorti a tutela delle zone di Monterotondo e Monte Sant’Angelo, i due siti principali interessati dal piano.

Pochi giorni fa, una delegazione del comitato a difesa di MonteSant’Angelo ha incontrato la giunta provinciale ottenendo una serie di appuntamenti per una revisione complessiva del piano sulla base delle contestazioni mosse e ribadendo la necessità di sospendere l’iter d’approvazione.

-  La corrispondenza di Enza.
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