Kirghizistan – Chi o cosa si sostituirà al regime di Akayev?

Venezia - Venerdì 25 marzo 2005
Ieri, giovedì 24 marzo, è crollato il regime di Askar Akayev dopo 15 anni, con una – come scrivono tutti i quotidiani oggi – “rivoluzione fulminea come un colpo di stato”. Ma cosa sta accadendo in queste regioni orientali, apparentemente periferiche, del ex-impero sovietico? Akayev, con la famiglia, ha lasciato il paese, il governo si è dimesso, le elezioni del 13 marzo sono state annullate, le forse dell’ordine sono sparite... I leaders della rivolta cercano ora un nuovo “capo”, ma chi sono questi leaders? In buona parte membri del desautorato governo. In questo scenario tace la comunità internazionale, tacciono Russia e Usa, principali sostenitori di Akayev che aveva permesso loro di dislocare nel paese basi aeree militari. In più il motore economico del Karghizistan è il narcotraffico: in questo paese poverissimo transitano gli oppiacei afghani verso l’occidente, si tratta del 5-10% del mercato mondiale di eroina. Il servizio di Marcello Tarì, Uninomade/GlobalProject Venezia.
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