Manifestazioni nazionali a Bari e Gradisca D’Isonzo (GO)

22 ottobre 2005 | Chiudere subito i lager del terzo millennio

Giovedì 20 ottobre 2005
22 ottobre
La cronaca dalla manifestazione a Gradisca D’Isonzo
La cronaca dalla manifestazione di Bari
21 ottobre
Bari - Occupata la sede della Croce Rossa
Gradisca d’Isonzo - Occupazione della sede della Croce verde: l’associazione si ritira dal bando

"Una catena di galere temporanee di fatto circonda il nostro spazio. E contro chi?...
Siamo arrivati a non comprendere come degli innocenti possano voler sopravvivere, magari liberi di lavorare come possono. Che questo sia non solo ostacolato dalla grande maggioranza del nostro ceto politico, ma probabilmente nemmeno immaginato, fa venire i brividi".

(Alessandro Dal Lago)

Sono luoghi chiusi, dove non si può entrare. Protetti da muri di cemento armato e filo spinato.
Sono fuori dalle nostre città, invisibili agli occhi di molti. Sono luoghi di abusi e di torture, di restrizione e dominio. Qualcuno ha scritto che vi vengono "rinchiusi gli scarti della globalizzazione, l’umanità in esubero". Sono i nuovi lager del terzo millennio.
Sono i Centri di Permanenza Temporanea per migranti senza permesso di soggiorno.

Sono nati in Italia nel 1998, con una legge del centro sinistra che il successivo governo ha ratificato nel 2002 con la Bossi Fini. Molte componenti dell’Unione ne rivendicano tuttora la necessità.

Sabato 22 ottobre in molti ci troveremo davanti ai due centri di detenzione di prossima apertura: Gradisca D’Isonzo e Bari S. Paolo.

Due appuntamenti nati da un nuovo percorso di reti nazionali che, dopo la presa di posizione dei tredici governatori regionali, a Bari nel luglio di quest’anno, non solo chiedono la chiusura immediata dei CPT, ma pretendono che non ne vengano aperti di nuovi!
Un nuovo percorso, che porta con sé l’importante bagaglio di mobilitazioni di tutti questi anni, fatto di iniziative europee, nazionali e locali contro i CPT e che rivendica a gran voce l’amnistia, sia per i reati legati alla condizione (non voluta) di clandestinità sia per la legittima battaglia materiale per inceppare il meccanismo della detenzione.
Per impedire l’apertura di due nuovi centri, per il diritto alla libera circolazione degli esseri umani, contro i muri della globalizzazione.

*Vedi anche lo speciale: Questione primaria: chiudere i CPT. Senza se e senza ma!

**22 ottobre - Orario treni e pullman per raggiungere Gradisca D’Isonzo e Bari

***La redazione del Progetto Melting Pot Europa seguirà, in diretta radiofonica e satellitare, le due manifestazioni nazionali. Durante la trasmissione ci saranno contributi provenienti anche dalla Spagna, Marocco, Francia, Inghilterra, Messico e Australia.

In sat su Global radio [Hot Bird, frequenza 11199,66 Mhz, Polarizzazione verticale, Symbolrate 27500]
In FM su Radio Sherwood e Radio Kairos [BO 105.85 mhz]
In streaming audio clicca qui
>> leggi tutto

Download
Video sulla questione CPT a cura di Global project Bologna: clicca qui

Vedi anche: http://www.retimigranti.org/

Tratto dal sito del Progetto Melting Pot Europa