
Ennesima udienza del processo ai venticinque manifestanti, accusati didevastazione e saccheggio, dedicata al teste Zampese, impiegato presso l’Ufficio G8, istituito presso la Questura di Genova per svolgere le indagini sui danneggiamenti e individuarne i presunti responsabili. Nelle scorse udienze il Pubblico Ministero Canciani e il fido Zampese hanno fatto sfoggio delle potenzialita’ della Procura e della Polizia Giudiziaria, snocciolando perquisizioni, arresti, interrogatori, materiale audio e video. Una sfilata di forza, che la dice lunga sulla reale parita’ tra la pubblica accusa e la difesa.
Oggi tocca a PP, MM, FD, SC, CC, MDI.
Canciani comincia male stuzzicando la corte sulla sua precedente ordinanza che vietava di usare parte dei materiali che il pm voleva portare in aula in quanto acquisiti fuori dai termini delle indagini preliminari.
La corte stizzita lo rimette nel suo cantuccio chiedendo una memoria scritta alle parti se intendono convincere il tribunale a cambiare o emendare le proprie ordinanze.
A parte questo screzio l’udienza prosegue liscia come l’olio, montando la spavalderia della procura, lo zerbinismo orizzontale di Zampese e il silenzio avvocatizio.
In questa grande abbuffata repressiva c’e’ spazio per tutti, anche per personaggi come Zampese, umile esecutore che, partito in sordina, ha inanellato una serie di défaillance da capogiro, per movimentare la sua piatta deposizione.
Forse vale la pena citare alcuni stralci di classe, come usare la morte di Carlo e la sua presenza in una foto come "riferimento temporale" (tnx Canciani per la noblesse), oppure continuare a citare persone come identificate ma non imputate in "questo" processo (grazie Zampese, che qualcuno te ne renda merito).
Colpo da maestro e’ il continuo riferimento di Canciani a personaggi identificati che si trovano sia nel corteo dei disobbedienti che la mattina in una parte del percorso "del blocco nero".
Zampese tornera’ ancora in aula, l’elenco degli imputati infatti non e’ finito: in un’atmosfera di apnea sembrano consumarsi le udienze -probabilmente- chiave di questo processo. La procura ha avvertito il momento; la difesa speriamo lo avverta quando sara’ il turno del proprio, riesame.
Prossima udienza martedi’ 15 novembre.
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