Marghera (Ve) - Giovedì 24 Nov. - Argentina senza padroni

Serata dedicata alla conoscenza dei movimenti sociali argentini presso la Taverna Sociale Terra e Libertà

Giovedì 24 novembre 2005

Continuano gli appuntamenti del giovedì organizzati dalla Taverna Sociale Terra e libertà, la nuova sede dell’Associazione Ya Basta! a Marghera presso il Cso Rivolta.

Giovedì 24 novembre 2005
Argentina senza padroni
Serata dedicata alla conoscenza dei movimenti sociali argentini.

Ore 19.00 - proiezione di The Take, il film di Avi Lewis e Naomi Klein.
Ore 21.00 - presentazione della imminente Carovana 2006 da Buenos Aires alla Patagonia a cura di Monica Tiengo dell’Associazione YaBasta!.
Ore 21.30 incontro con Alejandro Quiroga, operaio della FA.SIN.PAT (fabrica sin patrones), ex-Zanon Ceramiche, che ci parlerà del movimento argentino delle fabbriche occupate e autogestite dai lavoratori.

Cichetti biologici e buon vino accompagneranno i nostri ospiti durante tutta la serata.

Il 24 Novembre avremmo l’importante occasione di incontrare alcuni esponenti di un simbolo dell’Argentina resistente: la realtà delle fabbriche occupate e della Ex Zanon, con i suoi operai che continuano a lottare perché la fabbrica che occuparono quattro anni fa (quando il padrone l’aveva abbandonata) resti viva, nelle loro mani, e produca. La vicenda dello stabilimento di ceramiche argentino, infatti, non s’è conclusa coi titoli di coda del bel documentario di Avi Lewis e Naomi Klein (The Take) che l’anno scorso fu proiettato in tutto il mondo. Al momento 470 operai della fabbrica di Neuquén (provincia della Patagonia) mandano avanti la produzione in attesa di un pronunciamento legale definitivo. E sembra che abbiano tutto il mondo contro: i giudici, l’ex padrone Luigi Zanon (di origini italiane) che rivuole la fabbrica dopo averla abbandonata durante la crisi del 2001, il governo provinciale, quello federale che tace, le forze dell’ordine e anche quelle del disordine, visto che poco tempo fa le mogli di due operai sono state sequestrate e malmenate a scopo intimidatorio. Una battaglia contro poteri forti, insomma, che ha indotto i lavoratori della Zanon – ora ribattezzata Fasinpat (Fábrica sin Patrones) e inserita nel movimento delle imprese recuperate argentine – a chiedere appoggio e solidarietà internazionale alle associazioni sensibili al tema. Una rappresentanza dalla fabbrica auto-gestita “Zanon” torna quindi in Italia alla ricerca di stabilire accordi di solidarietà internazionale e trovare nuovi fornitori per le loro unità produttive dopo che la giustizia argentina ha decretato il fallimento della gestione precedente e ha riconosciuto la cooperativa FASINPAT creata dagli operai. I lavoratori della fabbrica della Patagonia argentina tentano di arrivare a un rapporto con l’Italia per affrontare la difficile situazione che attraversano nell’attività produttiva che in questo momento arriva al 30% della sua capacità. Gli operai di FASINPAT considerano fondamentale in questa fase riuscire a trovare nuovi fornitori per la mancanza di materie prime e pezzi di ricambio del macchinario esistente. Quindi, in questo viaggio, faranno un percorso per le fabbriche del centro-nord italiano e si riuniranno con dirigenti sindacali per sviluppare nuovi riferimenti commerciali. Gli operai decisero l’occupazione della Zanon per continuare a lavorare gestendo essi stessi l’azienda a metà del 2001, quando il titolare Luigi Zanon chiese alla giustizia il fallimento della fabbrica e si prospettava l’imminente chiusura e perdita dei posti di lavoro. Verso la fine del 2003, hanno creato la cooperativa FASINPAT. Il governo nazionale, così come quello provinciale, non si sono mai pronunciati politicamente nel conflitto e i lavoratori hanno resistito a cinque ordini di sgombero, intimidazioni, attacchi fisici e minacce. Al momento dell’ occupazione della fabbrica, gli operai erano 250. Oggi sono diventati 470 e lavorano inquadrati quali soci della Cooperativa. In questi quattro anni, sono riusciti a costruire intorno alla loro realtà un’importante rete di consensi che va dall’ ambito territoriale, sindacale, organizzazioni di difesa dei diritti umani a settori delle istituzioni politiche provinciali, nazionali ed internazionali.

Ascolta la presentazione di monica - associazione Ya Basta
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Ya Basta!
Associazione Difesa Lavoratori