Francia - Il coprifuoco sull’informazione

Martedì 22 novembre 2005

Alcuni attivisti francesi osservano che da qualche settimana è stato attuato un vero e proprio copri-fuoco sui media per quanto riguarda i fatti quotidiani nelle zone cosiddette calde. Mettono in sordina tutto, le notizie ’locali’ e nazionali non passano, mentre, allo stesso tempo, si assite ad una vera e propria indigestione di commenti, analisi, ’testimonianze’ metabolizzate da chi frequenta più le università e i salotti dell’intellighenzia parigina che le periferie; le fonti dell’informazione sulla situazione nelle ’banlieues’ sono, per i giornalisti e media ufficiali, i siti e l’info indipendente, di movimento, cioé dove esiste la comunicazione degli attivisti.
Per queste stesse ragioni la notizia della ’risposta/proposta’ di Venezia è rimbalzata subito-subito, un vero spamming... su siti e liste ’di movimento’.
Il coprifuoco, insomma, esiste in tutte le sue scontate forme.

Su questo argomento leggi l’articolo di Daniel Schneidermann, "Quello che rivelano le rivolte"su Libération del 18 novembre 2005.