Processo Genova G8 - La sessantaseiesima udienza

Martedì 22 novembre 2005

Usando una metafora calcistica, si puo’ sostenere che Zampese, come alcune squadre di calcio, soffra le pause.
Lontano dai ritmi delle prime udienze, il teste viene imbeccato a ripetizione da Canciani, smanioso di dimostrare l’ampiezza delle proprie indagini.
Il PM ricorre a tutti i trucchi del repertorio: mouse del computer mentre mostra la foto, costantemente sull’imputato da riconoscere, finte di sopracciglia, ammiccamenti, pacche sulle spalle, ma Zampese oggi non e’ in forma e si vede. Lo sa anche il PM che, all’ennesimo errore di memoria del prode Zampese, chiede e ottiene la sospensione dell’udienza.
I due PM annunciano almeno altre tre udienze di esame per Zampese, appartenente all’ufficio indagini G8, prima di passare la palla avvelenata alla difesa.

Il Presidente Devoto,(presidente del collegio giudicante) nel frattempo, nell’indifferenza generale, dice qualcosa di tutt’altro che irrilevante in merito ad una obiezione della difesa: "Il teste non riferisce su dati di fatto acceratati ma su indagini svolte da lui stesso"; Canciani trasale.
Prossima udienza martedi 29 novembre.

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