News in primo piano | 3 dicembre

Roma - Manifestazione nazionale contro i CPT - Occupata sede del consiglio nazionale de "La Misericordia"

Sabato 3 dicembre 2005
A fine giornata, dopo un’assurda provocazione della polizia municipale avvenuta nel pomeriggio, due compagni del laboratorio Esc di Roma, neppure presenti sul luogo al momento dei fatti contestatigli, sono stati arrestati.
Le lotte non hanno tempo da perdere: vogliamo l’immediata scarcerazione dei nostri compagni
-  "Ancora ingiustizia, ancora senza pace"
-  Contro leggi speciali e repressione, liberi tutti
-  Roma 3 dicembre - Non si va in galera per la revisione di un camion
-  " Liberi tutti - "Astra19 Spazio Pubblico Autogestito
-  "Dalla parte di chi si ribella e confligge per cambiare il mondo : liber*tutt*" - AQ16, Lab Paz, TPO, Ass. Ya Basta!, Passepartout
-  " Libertà subito per i nostri fratelli " - Le compagne e i compagni del Crocevia di Alessandria
-  " Senza giustizia nessuna pace!"- Le compagne e i compagni della Liguria
-  " Liberi subito, liberi tutti! " - Coordinamento Migranti Verona - Action Casa Verona - Mobilit/Azione Verona

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Ore 17.45 -P.zza Venezia non è in grado di contenere le migliaia di manifestanti che stanno concludendo ora la manifestazione, che si è aperta questa mattina con l’occupazione della sede romana della Confraternità della Misericordia impedendo, così, lo svolgimento del consiglio nazionale dell’ente che voleva discutere del prossimo appalto, relativo al nuovo Cpt che si vuole aprire a Bari. " Una magnifica manifestazione, questo il sentore delle tantissime anime che hanno attraversato la città di Roma. A rendere ancora più straordinaria questa giornata la presenza di tantissimi migranti, molti senza permesso di soggiorno, che hanno comunque avuto il coraggio di vincere la paura e di essere in piazza per rivendicare i propri diritti. Tre i punti che escono da questa giornata. Innanzitutto la chiusura di tutti i Cpt, luoghi di sospensione dei diritti. La seconda richiesta riguarda l’interruzione di questo sistema di sfruttamento, generato dalla Legge Bossi-Fini, che si intreccia con la Legge 30 sul precariato e che rende la vita di migranti e non un’inferno costringendoli a continui via vai in questura per il rinnovo del permesso di soggiorno, rendendoli sempre più vittime di sfruttamenti nei luoghi di lavoro e sottomessi a licenziamenti immotivati. Tutto questo è aggravato dalla messa a regime del regolamento della Legge Bossi-Fini che chiede all’immigrato di essere in possesso di una casa alla firma del contratto di lavoro, spesso presupponendo requisiti alloggiativi irraggiungibili. La terza richiesta riguarda l’amnistia per tutti i reati commessi contro questa assurda legge, che quotidianamente mette a repentaglio la libertà di fratelli e sorelle migranti ed inoltre la depenalizzazione di tutti i reati legati alle lotte sociali. Questo sistema di governo dei flussi migratori è stato messo oggi radicalmente in discussione". Roberto Malesani, Avvocato del Coordinamento Migranti di Verona, traccia con queste parole la sintesi e alcune riflessioni sui contenuti che questa giornata ha voluto esprimere.

-  Audio 18

Ore 17.15 - Amnistia generale e depenalizzazione dei reati sociali, le voci che arrivano dal corteo romano, ormai vicino alla conclusione, hanno voluto ribadire la necessità di uno smantellamento dell’impianto giudiziario - securitario che si muove nel tentativo di incriminare coloro che da anni si battono per i diritti dei migranti. La clandestinità, inoltre, non può e non deve essere considerata un reato.

-  Audio 17

Ore 17.00 - Oltre 30 mila in corteo per le strade di Roma. Tanti i migranti che hanno deciso di scendere in piazza per raccontare la loro condizione, il ricatto della legge Bossi-Fini ed i relativi problemi che questa legge crea per i cittadini migranti. "Questa legge serve solo ad incrementare lo stato di precarietà in cui vivono i migranti che vengono in Italia per lavorare". Ibrahim, del coordinamento migranti di Verona, racconta la sua esperienza.

-   Audio 15

Ore 16.50 - Diritto alla casa, un’altra parola d’ordine che emerge dalle tante anime che stanno continuando a sfilare per le strade di Roma. Da diversi giorni a Milano è in atto l’occupazione di uno stabile da parte di oltre 250 cittadini africani provenienti da vari paesi straziati da conflitti (come Sudan , Etiopia ed Eritrea). Tutti loro sono titolari di Permesso di Soggiorno per motivi umanitari o per asilo politico. Alcuni altri sono ancora in attesa del riconoscimento del loro status di residenti per asilo politico. Sono stati costretti a trovare rifugio in un edificio abbandonato di via Lecco 9, dopo aver pernottato in condizioni sub-umane in una caserma abbandonata in zona Forlanini. Il comune dopo questo gesto, che ha voluto fare presente la drammatica situazione in cui sono costretti a vivere i migranti, ha proposto loro posti letto in una struttura affollata, dalla quale ogni mattina dovrebbero uscire per rientrare non prima delle nove di sera. Una proposta inacettabile, per chi chiede di poter vivere una vita dignitosa, per chi è in fuga dalla guerra ed arriva nei nostri territori per costrursi una vita fatta di diritti, che nel paese di proveninenza non ha potuto avere.

-  Audio 14

Ore 16.30 - Al corteo anche la Rete No Cpt di Bari: "Oggi siamo a Roma ma contemporaneamente manteniamo un presidio attivo nella nostra città, contro la vergogna dell’apertura di un nuovo lager per migranti. Questo corteo e soprattutto l’iniziativa di questa mattina ci da forza e porta avanti un percorso, quello dei movimenti, che ha individuato nel sabotaggio degli sciacalli, che accettano di essere complici nella gestione dei Cpt, uno strumento d’intervento efficace, capace di mettere in luce le contraddizioni e denunciare le complicità che si nascondono dietro la parola enti umanitari".

-  Audio 13

Ore 16.15 -Dal corteo, Benedetta del Copyriot Cafè di Padova, ripecorre le tappe del movimento studentesco, che quest’oggi è in piazza al fianco dei migranti: "Abbiamo voluto aprire questa mattinata con un segnale forte e determinato. Anche noi studenti proseguiremo nelle azioni di sabotaggio dal basso di coloro che sono complici dei Cpt. Quest’iniziativa dimostra che è possibile fermare questi nuovi lager per migranti".

-  Audio 12

Ore 16.00 - "Ci sentiamo come figli di nessuno", così commenta Eugenio, dell’Associazione Razzismo Stop, presente alla manifestazione. In questa intervista viene descritta la condizione, i problemi dei migranti che vivono nei nostri territori. Tra le maggiori difficoltà l’integrazione e il ricatto della legge Bossi-Fini: "La nostra presenza è legata al lavoro, se per caso ci capita un incidente, rischiamo di essere espulsi, perchè i nuovi contratti di lavoro promossi dalla Legge 30 non ci permettono di avere garanzie. Alla sinistra, che forse un giorno governerà questo paese, chiediamo quindi di prendere coscienza di una difficile situazione e di lasciare spazio alle azioni, modificando questa ingiusta legge".

-  Audio 11

Ore 15.55 - Dal corteo che sta attraversando le strade di Roma le voci dei fratelli e delle sorelle migranti. "Siamo partiti dalla Sierra Leone per fuggire da una guerra che si sta combattendo. Un lungo viaggio in nave ci ha portati sulle coste del vostro paese. Molte delle persone che erano con noi sono morte a causa di questo estenuante viaggio. Arrivati in Italia abbiamo chiesto l’asilo politico, ma non c’è stata data alcuna risposta. Vogliamo la regolarizzazione. Vievere in queste condizioni è impossibile. Non abbiamo una casa, ogni giorno facciamo i conti con la paura di essere espulsi..." Questo l’inizio dell’intervista realizzata dal progetto Meltingpot.

-  Audio 10

Ore 15.30 - In questo momento il corteo si sta muovendo dalla stazione di Termini. Uno striscione arancione con scritto " Libertà per i diritti per le migranti e i migranti. Abrogazione della legge Bossi-Fini", apre l’imponente manifestazione. Nonostante la pioggia, che continua a cadere, in migliaia quest’oggi in corteo contro le legge Bossi-Fini, la legge Turco-Napolitano, contro tutte quelle leggi che considerano i migranti solo da un punto di vista economico, togliendo diritti e considerandoli unicamente forza lavoro da sfruttare, per la chiusura immediata dei Cpt e per l’aministia per i reati connessi alle lotte sociali.

-  Audio 09

Ore 15.15 - - I manifestanti hanno deciso di darsi appuntamento presso la stazione Termini, dove stanno ancora arrivando i treni che nella mattinata sono partiti da tutta Italia.

-  Audio 08

Ore 12.15 - "L’occupazione delle Misericordie è un vero è proprio raggio di sole in una Roma sotto la pioggia come oggi", Francesco Raparelli di Sapienza occupata commenta l’azione di questa mattina che ha visto un nuovo protagonismo da parte dei movimenti studenteschi.

-  Audio 07

Ore 11.45 - Il treno dei manifestanti partito questa mattina da Trieste ha da poco passato la stazione di Bologna. Un commento da Vittoria degli Sportelli degli Invisibili di Marghera sulla partecipazione al corteo di oggi: "L’occupazione della sede del Vicariato a Roma, dove si sarebbe tenuto il Consiglio nazionale delle Misericordie, aggiunge importanza a questa giornata ed alla partecipazione alla manifestazione di questo pomeriggio".

-  Audio 06

Ore 11.30 - L’occupazione del palazzo del Vicari ato per impedire il Consiglio nazionale delle Misericordie è il contributo che le reti studentesche in mobilitazione contro la riforma Moratti hanno voluto dare al corteo contro guerra, Cpt e precarietà indetto per oggi.

-  Audio 5

Ore 11.20 - Il Consiglio nazionale della Misericordia è sospeso dall’occupazione con cui gli studenti romani hanno voluto contribuire alla manifestazione contro i Cpt prevista per oggi pomeriggio a partire dalle 14.00. La richiesta al consiglio è di sancire la rinuncia alla gestione del Cpt di Bari in discussione oggi, ed una più complessiva rinuncia al gestire i Cpt di Modena, Bologna e Lampedusa, già gestiti dall’ente cattolico.

-  Audio 04

Ore 11.00 - Anche il Cpt di Bologna è gestito da "La Misericordia": "La Misericordia ha addirittura abbassato la quota per detenuto richiesta al governo per la gestione dei centri di permanenza, rispetto alla precedente gestione da parte della Croce Rossa che vede ancora due procedimenti penali in corso, per un pestaggio da parte delle forze dell’ordine e per il sospetto che venissero somministrati illegittimamente sedativi ai detenuti. La spesa prevista dal governo per i Cpt è maggiore di quattro volte rispetto a quella prevista per l’accoglienza dei richiedenti asilo".

-  Audio 03

Ore 10.40 - Da Bari una corrispondenza che riassume la contraddizione della Misericordia, la cui sede di Bari è stata occupata il 30 novembre, anticipando l’odierna occupazione del Consiglio nazionale che avrebbe dovuto pronunciarsi proprio sulla gestione del Cpt di Bari : "Non si può discutere sul principio di detenzione di esseri umani che non hanno compiuto nessun reato".

-  Audio 02

Ore 10.15 - Da circa un’ora e mezza continua l’occupazione del palazzo del Vicariato, di proprietà della Santa Sede e Consiglio nazionale delle Misericordie. Giuliana di Esc ci racconta i motivi dell’occupazione: "Il consiglio non si sta svolgendo, molti hanno risposto al nostro appello. Il nostro obiettivo è di fare emergere le contraddizioni anche all’interno del mondo cattolico a riguardo dei Cpt. Vogliamo fare uscire dalla giornata di oggi un comunicato del Consiglio delle Misericordie che rinunci alla gestione del Cpt di Bari".

-  Audio 01

Come contributo alla manifestazione contro i cpt che partirà oggi da Piazza della Repubblica alle ore 14.00, gli studenti romani in mobilitazione hanno occupato la sede del Consiglio Nazionale delle Misericordie, che proprio oggi avrebbe dovuto discutere sulla gestione amministrativa dei CPT ed in particolare del nuovo appalto del CPT di Bari S. Paolo di prossima apertura.

-  Leggi il comunicato