
Il 1 marzo 2005, l’Arma dei Carabinieri ha istituito in Vicenza, nella Caserma "Gen. A.Chinotto", il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU).
Questo Centro, attualmente diretto dal Generale di Brigata Leonardo Leso, trae la sua origine da un’iniziativa italiana, sostenuta dai Paesi del G8 durante l’ultimo summit tenutosi a Sea Island (USA).
In quest’ottica, i membri del G-8 hanno sostenuto l’iniziativa italiana di istituire a Vicenza un centro di addestramento internazionale, il "Centro di Eccellenza per le Stability Police Units" (CoESPU), al fine di addestrare personale che, una volta tornato ai loro paesi di origine, dovrà sviluppare e formare forze tipo-gendarmeria, pronte ad essere schierate in PSO sotto l’egida di organizzazioni internazionali o regionali. Nei prossimi cinque anni il CoESPU si pone l’obiettivo di addestrare 3.000 Ufficiali e Sottufficiali che, secondo il principio di "addestramento degli istruttori", ritorneranno ai loro paesi e completeranno l’addestramento di almeno 4.500 ulteriori unità entro la fine del 2010.
Negli ultimi dieci anni, i Carabinieri, come forza militare con competenze generali di polizia, hanno sviluppato una significativa esperienza nelle PSO. I Carabinieri hanno fornito dottrina, addestramento e comando per le Unità Multinazionali Specializzate (MSU) impiegate in Bosnia, Kosovo e Iraq.
Le Stability Police Units (SPU), derivanti da queste esperienze, sono unità flessibili ed adattabili ed operano in un contesto dove i compiti militari e civili si sovrappongono durante la delicata fase di stabilizzazione di un paese che emerge da una crisi. Per la loro natura "ibrida", le SPU possono agire sia sotto una catena di comando militare, sia civile. La capacità di adattarsi ad ogni cambiamento del profilo di una missione, man mano che prosegue il processo di stabilizzazione di un’area, rende le SPU strumenti ideali per le missioni di peacekeeping, nelle quali gli obiettivi sono la stabilizzazione e la ricostruzione di lungo termine.
Secondo il "G8 Action Plan", il Centro dovrà:
* realizzare programmi di addestramento, compresa la formazione dei formatori e l’addestramento pre-schieramento per specifiche missioni;
* approfondire e sviluppare la dottrina esistente, con specifico riguardo al controllo della folla, alla lotta al crimine organizzato, agli arresti ad alto rischio, alla sicurezza delle prigioni, alla protezione di obiettivi sensibili, alla sicurezza elettorale, alla sicurezza dei VIP ed al controllo delle frontiere;
* fornire un addestramento che permetta l’interoperabilità con forze puramente militari, con istituzioni civili e con altre componenti di polizia schierate e coinvolte nelle PSO;
* fornire un sistema per verificare - in loco - le capacità acquisite dalle forze di polizia addestrate da coloro che sono hanno frequentare i corsi del CoESPU;
* eseguire una valutazione sulle "lessons learned" (lezioni apprese) nel corso delle varie missioni, da inserire nei futuri addestramenti;
* coordinare la standardizzazione degli equipaggiamenti da utilizzare nelle operazioni internazionali, in armonia con i propri metodi di addestramento;
* interagire con organizzazioni internazionali e regionali, quali le Nazioni Unite, la NATO, l’OSCE, l’EU, l’AU, e l’ECOWAS; accademie ed istituti di ricerca (UN Staff College, George Marshall Center, Sant’Anna Institute University, ecc.); istituzioni di ricerca militari e nazionali ed internazionali (UN DPKO; NATO Joint Analysis and Lessons Learned Center, EU Police Unit; U.S. Army Peacekeeping and Stability Operations Institute and U.S. Army Center for Lessons Learned); ed infine con la Gendarmeria Europea, che ha il suo Quartier Generale proprio a Vicenza, nella stessa sede del CoESPU.