
Lunedi 16 gennaio, a Verona, una cinquantina di attivisti del csoa la chimica hanno bloccato la marcia dei tedofori con la fiaccola delle olimpiadi invernali.
Per oltre mezz’ora (dalle 19.10 alle 19.45 circa) è stata occupata la strada all’altezza della chiesa di san giorgio, bloccando il percorso della fiaccola, dei furgoni pubblicitari, e della polizia, ed anche tutto il traffico cittadino.
striscioni "no tav, no coca-killer", "viaggiare con lentezza... bevendo spuma", "dromocrazia assassina"..., slogan, fischi, volantinaggi, fumogeni... continuiamo il conflitto. No al silenzio!
Ecco il testo del volantino distribuito al blocco e in città:
Oggi il circo mediatico è incentrato sulle Olimpiadi invernali, catturando i momenti simbolici della sua preparazione. Noi invece vogliamo smascherare gli interessi e le collusioni che gravitano attorno alle Olimpiadi.
Denunciamo il grave impatto ambientale che strutture e infrastrutture olimpiche creano nella montagna piemontese e in particolare in Val di Susa già di per sé messa a dura prova dal progetto dell’alta velocità ferroviaria (TAV).
Alla fine delle Olimpiadi queste strutture andranno ad aggiungersi alle numerose “cattedrali nel deserto” rimaste inutilizzate dopo eventi simili (vedi Mondiali del ’90).
Uno spreco di risorse pubbliche che finirà per gonfiare le tasche dei soliti noti (quando è invece risaputo che molte imprese utilizzano lavoro nero e non garantiscono le minime misure di sicurezza agli operai).
Le ragioni della protesta non si fermano qui!
Denunciamo la scelta di utilizzare come principale sponsor Coca-Cola/Coca-Killer, rea di innumerevoli casi di violazione dei più elementari diritti umani, dalle politiche antisindacali più “morbide”, risoltesi con il licenziamento di duemila operai sindacalizzati in Turchia, alle più gravi conseguenze come quelle che, in Colombia, vedono impegnate squadre paramilitari pagate da Coca-Cola nell’eccidio dei sindacalisti. (ricordiamolo, questi comportamenti ignobili sono carattere distintivo anche delle multinazionali di abbigliamento sportivo).
A Roma, all’inizio del percorso della fiaccola olimpica, il IX municipio ha vietato al teodoforo sponsorizzato Coca-Cola di attraversare il suo territorio.
La situazione si è sbloccata solo dopo l’impegno preso dalla multinazionale di rivedere radicalmente le sue “metodologie” Noi pensiamo siano soltanto promesse che durano fino alla fine di queste Olimpiadi!
Proprio come le promesse governative rispetto alla questione della Tav in Val di Susa, destinate a sciogliersi come neve al sole non appena la paura delle proteste durante le manifestazioni olimpiche sarà archiviata.
La Tav è un’imbroglio per le popolazioni valligiane, gli interessi sono solo delle imprese edili del ministro Lunardi e le cooperative capeggiate da Bersani (già protagonista dello sventramento dell’appennino tosco-emiliano in un’altra tratta del progetto Tav).
E’ stato dimostrato che gli obiettivi che si prefigge il progetto si possono ottenere semplicemente riammodernando le infrastrutture esistenti, evitando così che amianto e uranio devastino la salute dei cittadini.
Coca-Cola, Tav, dittatura dello spettacolo e dello sport merce sono espressioni del capitalismo mondiale integrato, forme di controllo e repressione, contrapposte alle esigenze specifiche e territoriali dei cittadini, siano essi valligiani che difendono l’ambiente, siano operai decisi a rivendicare diritti basilari o siano ancora produttori di bevande locali minacciati e costretti a vendere prodotti Coca-Cola, come accade ad esempio in Messico.
La nostra collocazione all’interno di questo gigantesco puzzle è chiara:
siamo contro Coca-Cola e dalla parte delle persone che quotidianamente Coca-Cola schiaccia arrogantemente.
siamo per lo sport praticato e contro lo sport-spettacolo; per uno sport libero da interessi nazionalisti, economici e politici.
siamo contro il progetto Tav e dalla parte degli abitanti della Val di Susa in lotta per difendere l’ambiente (per gli stessi motivi siamo contro la Legge Obiettivo e le grandi opere devastanti e costose; contro il progetto dell’autodromo di Vigasio-Trevenzuolo; per la priorità del trasporto delle persone sulle merci; per il trasporto pubblico, su rotaia, acessibile a tutti).
csoa la Chimica
macchina immaginativa non omologata
verona