
La webzine di Global Project vuole essere uno strumento di dibattito ma anche di autoformazione.
Un foglio "nel movimento", come si diceva un tempo nemmeno troppo lontano in termini genealogici.
L’ambizione è quella di riuscire a creare dei focus di discussione e di approfondimento continuo, di inchiesta e di informazione, su questioni che crediamo siano importanti, per non dire strategiche, per lo sviluppo soggettivo di tutti e tutte coloro che amano fare movimento per il movimento.
Vorremmo dunque chiamare tutte quelle soggettività collettive, ma anche le singolarità che hanno urgenza e voglia di intervenire dal di dentro dei movimenti di questo inizio secolo, a contribuire ad un esperimento che guarda all’allargamento dell’intelligenza collettiva.
Proponiamo per cominciare alcuni ring tematici, a partire dalle sollecitazioni che ci paiono più urgenti e che riguardano chiunque pensi e pratichi il movimento al di fuori delle logiche ufficiali, partitiche o meno che dir si voglia.
Come compagne e compagne che rivendicano la condivisione di un percorso politico, certamente caotico e pluricentrato ma comunque e sempre autonomo e deciso nelle sua pratiche, ci assumiamo non tanto il compito ma la responsabilità di proporre un itinerario.
Il primo ring, la prima “pretesa”, riguarda una tematica cruciale in Italia come in Europa piuttosto che in America Latina o nel Medio e Lontano Oriente, ovvero una riflessione sulla relazione tra rappresentanza politica e movimenti sociali.
La redazione di Claims.
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Il logo di Claims è tratto dalla copertina dell’albo a fumetti Vite Precarie.
Il disegno è di Danijel Zezelj.