
Genova 28 febbraio - Dopo oltre 70 udienze il processo che vede a Genova 25 no global accusati di devastazione e saccheggio durante il G8 del luglio 2001 rischia di essere rinviato di almeno 6 mesi.
Oggi l’udienza è stata brevissima e tutti aspettavano che il presidente della Corte Marco Devoto annunciasse di aver deciso di andare al Csm (Consiglio superiore della Magistratura) in sostituzione di Lanfranco Tenaglia che si è dimesso per presentarsi alle prossime elezioni politiche con la Margherita. Devoto infatti è il primo dei non eletti e ha il diritto di subentrargli.
Ma il presidente della Corte ha preso una settimana di tempo, unicamente per avere la certezza che il plenum del Csm accolga le dimissioni di Tenaglia e nello stesso momento approvi una delibera con la sua nomina. Questo almeno è quanto ha detto lo stesso Devoto alla fine dell’udienza rispondendo alle domande di alcuni giornalisti.
Ed è appunto martedì prossimo che il Csm prenderà queste decisioni e nello stesso giorno Devoto ha convocato il Tribunale per annunciare il rinvio dello stesso almeno fino a settembre prossimo.
Devoto infatti resterebbe in carica al Csm per soli cinque mesi, dato che il Csm nella sua interezza scade a luglio.
Da qui la quasi certezza che il procedimento riprenda in autunno, altre possibili soluzioni sono infatti ancora più complesse: se infatti Devoto venisse sostituito da un altro giudice vi è la concreta possibilità che un’eventuale opposizione (o dell’accusa, o della difesa) costringerebbe a riniziare il processo da zero.
In più anche gli altri due giudici a latere, Emilio Gatti e Riccardo Realini sono praticamente "in prestito". Riccardo Realini infatti è già stato trasferito da più di un anno alla Corte d’appello ed Emilio Gatti dopo aver chiesto di essere applicato come procuratore in Kosovo avrebbe fatto domanda per essere trasferito alla Procura genovese.