
Due attivisti italiani che hanno partecipato alla euromayday di Parigi si trovano in questo momento in stato di fermo. Denunciati insieme ad una trentina di persone sono accusati di "devastazione" e "resistenza". Le forze dell’ordine tentano infatti di addossare ai due attivisti italiani le azioni di sanzionamento dal basso di alcune agenzie interinali durante il corteo del 1 maggio.
Chiamati a rispondere delle accuse ieri, giovedì 4 maggio, sono stati processati per direttissima presso il Tribunale della Cité e sono attualmente trattenuti in stato di fermo, come confermato da quanti hanno partecipato al presidio che era stato indetto a partire dalle 13.30 davanti al tribunale di Parigi (sainte chapelle) per chiederne l’immediata liberazione.
Per oggi sono previste a Parigi manifestazioni contro la repressione nei confornti dei manifestanti contro il cpe, e, più in generale per richiedere l’amnistia per tutti i reati sociali.
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