Barcellona - Seconda Carovana per la libertà di movimento 23-25 giugno

Mercoledì 28 giugno 2006


Martedì 27 giugno
ore 9.30
Gli attivisti scrcerati ieri dopo l’arresto di sabato dopo un’azione contro il CPT di Barcellona sono in procinto di lasciare Barcellona per fare ritorno nei loro rispettivi territori.
Insieme a Maria della redazione di Radio Sherwood facciamo il punto della situazione: la cronaca delle giornate passate in galera ed alcune considerazioni dopo le azioni di sabato pomeriggio.
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Lunedi 26 giugno
ore 13.00 - Le autorità spagnole stanno rilasciando gli attivisti arrestati sabato dopo un’azione contro il CPT di Barcellona. Tra i 57 arresti anche 19 italiani.
La corrispondenza di Angela (Cafè Esilio, Venezia) tra le prime persone libere. "La polizia ci ha trattato male. Eravamo chiusi in 6 persone in una stanza di pochi metri, senza luce, acqua. Ci hanno preso a calci e spintoni. Ma siamo contenti dell’eco che ha avuto l’iniziativa, perchè i Cpt vanno chiusi, in tutta Europa"
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-  Leggi il comunicato IWW – Invisibile Workers of the World
-  Leggi il manifesto pubblico

Ultima ora: Fermati 59 attivisti dopo un’azione contro il CPT di Barcellona.
-  Leggi il comunicato dell’Area condivisa della disobbedienza sociale
-  Leggi il comunicato della Seconda Carovana per la libertà di movimento
-  Leggi l’articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Periodico del 26 giugno 2006
-  Leggi la news di agenzia Ansa del 26 giugno 2006

-  Venerdì 23 Parte la Seconda carovana per la libertà di movimento, contro le deportazioni, per la chiusura dei CPT e la regolarizzazione senza condizioni di tutti i migranti d’Europa.
Una serie di iniziative si svolgeranno a Barcellona tra il 23 e il 25 giugno, per segnalare e denunciare le frontiere interne, geografiche e non, della città, dalla costruzione del nuovo CPT ai check point interni che limitano la libertà di movimento dei cittadini migranti.
Ascolta la presentazione di Neva Cocchi, MeltingPot Bologna
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-  Barcellona Sabato 24
Gli attivisti della Seconda Carovana per la libertà di movimento si trovano dentro al nuovo CPT, non ancora funzionante, nella zona industriale della città.
Dal tetto del CPT vengono esposti degli striscioni mentre altri attivisti stanno letteralmente smontando il centro. Vengono portati fuori infissi, sanitari e telecamere.
All’arrivo della polizia gi attivisti si barricano all’interno del CPT, chiudendone i cancelli e le porte.
Ascolta la prima corrispondenza con Maria, Globalproject Venezia
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Tutti gli attivisti si trovano all’esterno della struttura dove sono sistemate le varie strutture smontate durante la prima fase dell’iniziativa.
La giustificazione che viene data, dal governo di centrosinistra, per la costruzione di questo Centro di Permanenza Temporanea è che esso sia umanizzato. Oltre a sbarre e gabbie la struttura presenta diversi servizi che dovrebbero, appunto, dargli un’apparenza "umana".
Ora sono entrati, all’interno del perimetro del CPT, una decina di poliziotti che stanno tentando di identificare alcuni attivisti.
Ascolta la corrispondenza con Maria e l’intervista a Toret, tra gli organizzatori della Seconda Carovana per la libertà di movimento
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Continua il presidio ai cancelli del CPT, gli attivisti che si trovavano all’interno sono usciti e stanno venendo identificati. Le forze di polizia non hanno intenzione di farli allontanare dalla struttura, anzi vorrebbero riportarli all’interno e trattenerli.
Gli attivisti in questo momento sono circondati da agenti in tenuta antisommossa. Con le mani alzate stanno uscendo, uno alla volta, accompagnati dalle forze dellt’ordine che, ora, stanno procedendo con una perquisizione di tutti gli attivisti.
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Al momento i 59 attivisti che hanno preso parte all’iniziativa di questa mattina all’interno del CPT di Barcellona sono trattenuti all’interno del commissariato di Laverneda.
Ascolta la corrispondenza con Raul, che ripercorre la cronaca della giornata.
"L’iniziativa di questa mattina ci riporta agli avvenimenti di Ceuta e Melilla dell’autunno scorso, che ha portato i movimenti europei per la libertà di movimento a organizzare una prima carovana nell’enclave spagnola. Oggi una parte dei compagni è entrata nel CPT, la polizia è arrivata e, dopo una prima trattativa, gli attivisti sono stati arrestati, perquisiti e portati nel commissariato di La Vernera, dove terminerà il corteo di questo pomeriggio in quanto parte del commissariato ha funzione di CPT. Il corteo del pomeriggio, che partirà alle 16, acquista, ora, un’importanza maggiore, sia per richiedere la libertà degli attivisti arrestati sia per rimarcare il protagonismo della popolazione migrante all’interno di questa lotta contro le frontiere interne, per la libertà di movimento"
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