Da Il Messaggero Veneto del 07 luglio 2006

In duecento da tutta Europa al “camp” indetto dai no-global

Cinque giorni di dibattiti, momenti culturali e di svago al parco Piuma

Venezia Giulia - Venerdì 7 luglio 2006
Illustrato il meeting internazionale che vedrà anche iniziative “forti” contro i cpt e il razzismo

Cinque giorni di dibattiti, assemblee, cinema ma anche di iniziative “forti”, compresi presidi e blocchi ai Cpt di Gradisca e Postojna, in Slovenia. Questo lo scenario che a partire dal 19 luglio caratterizzerà il “No border camp”, campeggio internazionale che si svolgerà a Gorizia fino al 23 luglio nell’area autogestita dai gruppi no-global sulla riva destra dell’Isonzo all’interno del parco di Piuma.
Sono previsti non meno di duecento campeggiatori provenienti da tutta Europa. Il centro sociale clandestino che da quasi tre anni anima la palazzina di via Ponte del Torrione farà dunque da sfondo a una manifestazione che si annuncia come un vero e proprio meeting internazionale consacrato all’antirazzismo e animato dalla lotta dura ai Cpt e alle attuali politiche dell’immigrazione europee, un’iniziativa già andata in scena negli anni scorsi anche in Germania, in Puglia (a Frassanito in provincia di Lecce) e in Slovenia vicino al confine con Croazia e Ungheria.
Un’occasione – come affermano gli organizzatori – per tutte le realtà nazionali ed europee per condividere riflessioni, esperienze e percorsi e per rilanciare un nuovo ciclo di mobilitazioni per la chiusura dei Cpt e per una radicale modifica delle leggi sull’immigrazione. Ci saranno iniziative di protesta e poi dibattiti, assemblee, proiezioni cinematografiche. Il 22 è in programma un concerto del trombettista jazz Sandro Ferrera e domenica 23 alle 21 lo spettacolo (che ha già suscitato numerose polemiche e richieste di censura) di Bebo Storti intitolato “Mai morti” sulla Decima Mas.
Teatro della manifestazione, come detto, sarà l’area del parco di Piuma adiacente alla palazzina di via Ponte del Torrione, compresa la superficie corrispondente alla sponda destra dell’Isonzo e che arriva praticamente fino al fiume, superficie che gli attivisti del centro sociale clandestino hanno reso agibile in questi giorni eliminando l’erba alta e la ramaglie. «Sarà un campeggio autogestito – ha spiegato ieri il portavoce del centro sociale clandestino Luciano Capaldo – dotato di bagni chimici e docce. Pensiamo che il No border camp costituirà anche un’utile occasione di aggregazione per Gorizia, la stessa aggregazione che offre ormai da tre anni il centro sociale clandestino a dispetto delle esternazioni di personaggi come il consigliere comunale di Alleanza nazionale Fabio Gentile.
Questo centro sociale viene frequentato da centinaia di persone, costituendo un punto di riferimento in una città dove anche il Sert sostiene esistano livelli di disagio giovanile molto elevati. «Resteremo qui per sempre – ha affermato Cristian Massimo di Razzismo stop a proposito della sede di via Ponte del Torrione – e dal 19 luglio saranno cinque giorni di fuoco durante i quali effettueremo presidi e blocchi ai Cpt di Gradisca e Postojna. Non ci fidiamo della commissione per il superamento dei Cpt che è stata istituita dal governo Prodi e quindi è il momento di rilanciare il conflitto diretto».
Piero Tallandini



Cpt, gli attivisti annunciano proteste dal 19 al 23 luglio

Negli stessi giorni dovrebbero cominciare le ispezioni nei centri ordinate dal ministro Amato

Un “preavviso” di un’estate che si annuncia calda non solo dal punto di vista meteorologico arrivato ieri nel corso della presentazione del “No Border Camp” campeggio antirazzista che si terrà dal 19 al 23 luglio a Gorizia nel parco Piuma, a ridosso dell’area occupata dal centro sociale clandestino autogestito. “Sappiamo che questo Governo è quello che ha costruito e inaugurato i Cpt, sappiamo che i signori oggi alla guida del Paese sono anche quelli che li gestiscono i Cpt visti i forti agganci che li legano al mondo cooperativistico ed è anche e soprattutto per questo che non abbiamo fiducia in questa commissione.
Anche perché la questione non è sapere quanto è pulito, igienico o ospitale un Cpt, la questione è che la detenzione amministrativa è un’aberrazione giuridica. Serve un salto di qualità in termini politici, bisogna superare il meccanismo dei Cpt e se il Governo non sarà in grado di farlo dovrà essere la gente a mettere in atto questo superamento. Un avvertimento con obiettivi già individuati. “Obiettivi sensibili sono ovviamente i due Cpt di Gradisca e Postojna, gli enti gestori, i presidenti degli enti gestori, la Prefettura in quanto rappresentante del Governo su questo territorio”. Una scadenza, i giorni dal 19 al 23 luglio, che da ieri vanta anche una coincidenza quantomeno singolare, come ha commentato lo stesso Cristian Massimo.
“Guarda caso la commissione sui Cpt comincerà ad operare proprio dal 19 al 23 luglio, quantomeno curioso. Sarà interessante capire da dove cominciano. Magari da Gradisca? Allora bisognerà capire se le nostre iniziative potranno interagire con quelle della commissione, in caso contrario potrebbe non essere una situazione tanto tranquilla”.
Marco Ceci