
Dopo il blocco per diverse ore del CPT di Gradisca D’Isonzo di ieri, oggi alle 14.30 gli attivisti del No border camp di Gorizia hanno iniziato il blocco del CPT che si trova a Veliki Otok, vicino a Postojna in Slovenia a pochi chilometri dal confine italiano. I manifestanti hanno bloccato l’ingresso del CPT scandendo slogan, tra striscioni e scritte sui muri.
Dopo circa un’ora dall’inizio del blocco gli attivisti sono riusciti ad aprire il cancello e ad abbattere le reti di recinzione.
Dopo alcuni minuti è arrivato il reparto antisommossa della polizia slovena che ha bloccato la strada e manganellato violentemente i manifestanti. 7 attivisti, di cui 5 italiani e due austriaci sono state fermati e portate al commissariato di Postojna.
Questo centro è sotto accusa per le condizioni insostenibili degli immigrati, anche minori, che vi sono rinchiusi.
Le lotte delle reti antirazziste italo-slovene contro questo CPT sono iniziate già un paio d’anni fa.
Fotogallery
Cronaca audio
La prima corrispondenza dal blocco al CPT di Postojna con un breve cronistoria di questo centro.
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Un’intervista a Jelka Zorn, attivista slovena della rete antirazzista locale e ricercatrice universitaria che ha fatto il proprio dottorato sulle zone di detenzione e trattenimento degli immigrati in Slovenia.
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Un gruppo di attivisti è riuscito ad entrare in contatto e a parlare dalla recinzione laterale con alcuni immigrati detenuti nel CPT.
Il racconto in questa corrispondenza.
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"Anche oggi una bellissima giornata ed è importante essere qui assieme alle reti di movimento slovene". Alcune valutazioni sulle giornate di azione del No Border Camp di Alessandro Metz, consigliere regionale del FVG.
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La corrispondenza nel momento in cui gli attivisti sono riusciti ad aprire il cancello del CPT.
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La corrispondenza subito dopo l’intervento della polizia e i fermi.
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Un commento sull’azione di oggi con Luca Casarini. "E’ il dato politico che emerge in queste giornate di No border camp. I CPT bisogna chiuderli. In tutta Europa."
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Una corrispondenza dal gruppo di attivisti ancora circondati dalle forze dell’ordine.
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Il resoconto completo della giornata di oggi.
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I fermati sono 5 attivisti italiani e due austriaci, ma gli avvocati assicurano che verranno rilasciati nelle prossime ore. La corrispondenza finale davanti al commissariato di polizia di Postojna.
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Siti web reti slovene:
http://www.dostje.org/Prekla/
http://www.dostje.org/