Incapace di mettere interamente a profitto la potenza del lavoro immateriale, il capitalismo Usa si affida sempre più a un rapporto di forza e alla limitazione delle libertà che finirà di affondare la new economy.
Bisogna riconoscere che la guerra contro l’Iraq (...)
Christian Marazzi - 2 giugno 2003
Ora l’Italia è effettivamente entrata in una guerra che nemmeno Bush ha dichiarato conclusa. Con la consueta ipocrisia umanitaria che non impedirà di sparare a facinorosi e ribelli
Peace keeping è un assurdo. Forza di pace una ipocrisia. Il lessico della (...)
Marco Bascetta - 2 giugno 2003
Il nemico più insidioso di ogni governo belligerante sono i media. Censurare l’immagine delle vittime è un fattore decisivo per il successo dell’ideologia dominante. È la lezione appresa durante il lungo conflitto vietnamita
Le armi e le attrezzature militari, (...)
Carlo Freccero - 2 giugno 2003
L’utopia di un’economia equa ma lavoristica nell’ultimo libro di Michael Albert
Parecon, life after capitalism, (Verso, London 2003) l’ultimo libro di Michael Albert, presenta la “visione” di un sistema economico alternativo post capitalistico chiamato (...)
2 giugno 2003
Nello spettacolo allestito dai media, tante donne al fronte per «ingentilire» morti e devastazioni, introducendo lo spettatore a una guerra quotidiana, familiare e «ineluttabile»
La guerra in Iraq resterà fissata nella memoria collettiva come una specie di (...)
Cristina Morini - 2 giugno 2003
Dai campi di battaglia a una vita quotidiana sotto il segno delle guerre che verranno. L’impero riformato dal golpe di Bush presenta il conto e si appresta a pignorare il mondo che non paga. In questo scenario si articola la resistenza dei movimenti
Se c’è (...)
Antonio Negri - 2 giugno 2003
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