Anche gli ingenui si ribellano

21 / 12 / 2010

A 26 anni sono un'ingenua: spero ancora nel lieto fine. 

Ogni volta spero che gli spartani alla fine vincano sui persiani, anche se so perfettamente come va a finire. 

Ogni volta spero che Antigone abbia la meglio sul tiranno Creonte. 

Antigone, dopo aver sepolto il cadavere del fratello Polinice, violando l'ordine di Creonte, che è l'espressione di una volontà tirannica, che osa porre se stessa al di sopra dell'umano e del divino. Alle accuse del tiranno Antigone risponde con fiere parole, quelle che sono anche le nostre parole, senza paura, senza indietreggiare:

"Non presagivo che i tuoi gridati ordini fossero a tal punto potenti di dare a te, che sei mortale, il diritto di trasgredire le leggi, non scritte, ma infallibili degli dei."

Le nostre leggi degli dei sono quelle della morale e dell'etica.

Hanno violato le leggi vietando al popolo, che l'articolo 2 della nostra costituzione sancisce sovrano, di manifestare il proprio dissenso sotto i palazzi del potere.

Hanno violato le leggi nel momento in cui non hanno rispettato il volere della gente che gli ha votati come propri rappresentanti.

Hanno violato le leggi quando si sono venduti.

Anche questa volta ho sperato fino all'ultimo che il finale fosse diverso.

Tutti abbiamo sperato fino all'ultimo che il finale fosse diverso. Forse proprio perchè siamo tutti degli ingenui che ancora sperano che ci siamo indignati ed è per lo stesso motivo  siamo esplosi in un tumulto che aveva il disgustoso sapore della delusione e dell'amarezza.

Solo una parte di noi era in Piazza del Popolo, ma quella parte era l'esatta espressione dello stato d'animo di tutti. Ogni colpo inferto a  loro è stato inferto ad ognuno di noi. Ogni in colpo inferto a loro in prima fila è stato inferto contro l'inncoente che urla e lotta per la propria dignità. 

Di cosa si stupiscono? Davvero pensano che possono toglierci libertà, dignità ed identità mentre restiamo inermi a subire?

 Per loro sfortuna noi abbiamo ancora libertà, dignità, identità e per loro lottiamo. Non siamo disposti a cedere, non siamo disposti a pedere.

Siamo disposti a lottare per ciò che appartiene. 

Siamo disposti a urlare per farci sentire.

Siamo disposti a prenderle, non a farci togliere il futuro. 

Un autore che io ho amato molto dice:

"se eccedono nell'entusiasmo, non chiamateli estremisti, non tutti hanno la possibilità di imbrigliare i propri sentimenti e pilotarsi secondo la ragione. [...] Al richiamo delle ingiustizie, venuto il momento, li avete sempre visti in prima fila formare l'avanguardia che ha baciato la polvere mille volte e si è sempre ritrovata in piedi".

Ci siamo ribellati alle ingiustizie, hanno creduto di piegarci ma noi ci siamo rialzati. Ci rialzeremo sempre, perchè noi abbiamo diritto ad un futuro.

Ci rialzeremo sempre perchè sappiamo di lottare per qualcosa di legittimo.

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