Ancora su BNL e licenziamenti politici

Utente: Radisol
18 / 1 / 2013

Dalla Banca BNL si evince con questo racconto, una vicenda intercorsa con un suo quadro dirigenziale, che cercare di portar alla luce dei fatti scomodi può costare caro. Talmente caro che ci si può ritrovare senza lavoro o, come in questo caso simile agli operai FIAT, comunque fuori dal ciclo produttivo e percependo un salario. Come si possa permettere questo in un paese civile, come non possa essere ritenuto umiliante, ancora è un mistero. Francesco Ielo, sindacalista di base, con il suo staff, denuncia "anche" tramite la trasmissione REPORT un illecito sommerso, in pieno conflitto di interessi, nei fondi pensione trattati in BNL . Da quel momento scattano nei suoi confronti richieste particolari, fino a trovarlo mancante della copia fotostatica dei certificati medici già consegnati a seguito di un incidente automobilistico. A sicurezza sopraggiunta che non avesse più la possibilità di riproporli, la Banca lo licenzia discreditandolo con ogni mezzo, per aver fornito dei certificati da lei in comunque in possesso, ritenuti falsi, fatti disconoscere dal medico, in quanto realmente tali. Dal ritrovamento casuale delle copie degli originali certificati, riconosciuti dal medico in questione e dai testimoni scatta il reintegro al posto di lavoro da parte del giudice (passati due anni)... ma ancora oggi vittima di sopruso e tagliato fuori.

VIDEO :

http://www.youtube.com/watch?v=rDgb6hGV5Qs

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