BNL / Bnp Paribas - Le vere ragioni di un licenziamento

LE VERE RAGIONI DEL LICENZIAMENTO DEL DR. R., IL SUO ALLARME ETICO E LE SEGNALAZIONI DI "INCIDENTI STORICI DI RISCHIO OPERATIVO"

Utente: Radisol
19 / 7 / 2015

LE VERE RAGIONI DEL LICENZIAMENTO DEL DR. R., IL SUO ALLARME ETICO E LE

SEGNALAZIONI DI "INCIDENTI STORICI DI RISCHIO OPERATIVO"
Allerta Etico ( o Whistle-Blowing ) del Dr. R. Circa un anno prima del suo licenziamento, il 7 Maggio 2012, il Dr.R. aveva avviato, dopo un colloquio con il dirigente Responsabile Compliance di CIB Italia ( per BNP Paribas e BNL) Dr. Fabrizio Mambretti e con il dirigente Responsabile dell'unità di Oversight of Operational Permanent Control ( 2OPC) di CIB Italia Nicola Calandriello ( che riportava pure al Dr. Mambretti), in scrupoloso rispetto delle procedure del gruppo Bnp Paribas, una procedura di Allerta Etico( Whistle Blowing). Il regolare avviamento della procedura era stato confermato dal Dr. Mambretti. Il documento fondamentale dell' Allerta Etico è costituito dalla "Note for BNPP's Whistle-Blowing Procedure" datata 5 Maggio 2012. In tale Nota il Dr. R. segnalava : - la mancata rilevazione dell'appropriato livello di rischiosità di molti finanziamenti - il fatto che questi finanziamenti venissero gestiti senza censire molti e gravi "Incidenti Storici di Rischio Operativo", cioè errori e/o comportamenti fraudolenti interni e/o esterni che la normativa di Vigilanza bancaria impone alle banche di rilevare, al fine di raccogliere capitale in maniera adeguata a far fronte alle perdite che futuri incidenti potrebbero produrre. Il Dr. R. si era reso conto di questi fatti nel corso dell'esecuzione della "Cartografia dei Rischi" nella sua funzione di "Operational Risk Correspondent for Project Finance". Egli indicava anche che - pur non avendo ancora avuto il tempo di visionare adeguatamente la documentazione relativa agli Incidenti Storici di Rischio Operativo, che la procedura di "Cartografia dei Rischi" imponeva di realizzare entro settembre 2012 - aveva comunque deciso di segnalare i fatti per via dei rischi anche reputazionali a cui la banca poteva essere esposta, per aver finanziato continuativamente, per un importo complessivo di CENTINAIA DI MILIONI DI EURO, grandi operazioni dagli esiti catastrofici, in alcune delle quali erano verosimilmente ravvisabili gravi reati.

(continua)

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