C'è il capannone per Arcadia

Fonte. Il giornale di Vicenza 2/12/2010

2 / 12 / 2010

IL CASO. Firmato in Comune il contratto di locazione per lo spazio sociale che riprenderà le attività in via Lago di Tovel C'è il capannone per Arcadia
Canone di 12 mila euro annui. Il sindaco : «Pretendiamo il pieno rispetto delle regole»

Come la fenice, anche lo spazio Arcadia rinascerà a breve dalle sue ceneri. Abbandonata la sede nell'area ex Federle, luogo di aspri dissapori con il vicinato, ora riaprirà in zona industriale, in un capannone di via lago di Tovel.
Dopo un lungo percorso, in cui si sono alternati momenti di dialogo e di scontro, finalmente i ragazzi delle associazioni che gravitano intorno ad Arcadia e l'Amministrazione comunale sono riusciti a trovare un accordo per la creazione di questo innovativo spazio cittadino.
Nei giorni scorsi è stato infatti sottoscritto il contratto di locazione di una porzione di edificio di proprietà comunale. A firmare sono state le cinque associazioni Studenti medi e universitari scledensi, Agorà, Cinecoso, ArteOltre e Valleogas, fattesi portavoce del più ampio movimento di gruppi che ruotano attorno al circolo "Arcadia", e chiaramente l'Amministrazione.
Per il locale, che sarà gestito in maniera unitaria e condivisa, i giovani inquilini dovranno pagare un canone annuo di 12 mila euro. Il sito è apparso idoneo sia per la posizione,all'interno di un'area a destinazione d'uso commerciale, che per la dimensione di circa 300 metri quadrati.
«Con questa decisione manteniamo l'impegno preso – spiega il sindaco Luigi Dalla Via. - Nell'area ex Federle si era da un lato creata una convivenza problematica e dall'altro sviluppata un'esperienza positiva di partecipazione con tanti gruppi e associazioni coinvolte. Abbiamo ascoltato entrambe le esigenze e, dopo aver chiuso quell'esperienza, ora diamo un'alternativa che consentirà di valorizzare un patrimonio per i giovani».
«Dopo due anni di intenso lavoro nella "vecchia" Arcadia, finalmente arriva dal Comune il riconoscimento sulla validità delle iniziative e attività proposte, a beneficio di tutta la cittadinanza – spiega la portavoce Enrica Magoni. - Speriamo al più presto di poter annunciare la data di riapertura ufficiale e ripartire con nuovi progetti che come sempre toccheranno i settori di cultura, arte, musica, teatro, ma anche del sociale e della riflessione sull'attualità»
E per i detrattori di questo accordo, il sindaco ha già la risposta pronta: «Seguiremo con attenzione il percorso che verrà fatto, così come facciamo con le altre associazioni. Il rispetto delle regole? Lo abbiamo preteso ieri e continuiamo a pretenderlo oggi, così come avviene per qualsiasi altro soggetto».

Silvia Dal Ceredo

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