La libertà di viaggiare...fino al MURO

Utente: lorgiu
12 / 4 / 2011

Il 9 novembre 1989 si festeggiava in tutto il mondo la caduta del "famoso" muro di Berlino.  Ma per un muro caduto altri ne crescono e continuano a dividere popoli, famiglie e amici, creano tensioni e rabbia che cerca in ogni modo di superare quelle barriere imposte.

Confini obbligati, frontiere controllate con le armi, passaggi vietati e il mondo così diventa proprietà di chi può decidere chi e come può passare da una paese all'altro, da un centimetro di terra a un altro.

I muri nel mondo sono ancora tantissimi e spostarsi, nonostante sia diventato più semplice grazie ai nuovi mezzi di trasporto, è sempre più difficile e legato a leggi territoriali che dettano il diritto o meno di spostarsi.

  • Messico e Stati Uniti:"E’ stata eretta una barriera di acciaio alta 3 metri, lunga 22 chilometri circa, con telecamere a infrarossi,sismografi che rilevanoil movimento dei corpi umani, torri di osservazione, potentissimi riflettori e filo spinato"
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    Il muro di TiJuana provoca almeno due morti al giorno
  • Il Muro di sabbia "Si estende per oltre duemila chilometri ed è alto dieci metri il muro fatto costruire da re Hassan di Marocco a partire dal 1981 per proteggere le popolazioni residenti a nord della zona dell'ex Sahara spagnolo controllato dal Fronte Polisario"storico78524730311171033_big.jpg
  • Israele e Cisgiordania: "Un primo muro era stato costruito attorno a Gaza già ai tempi della prima Intifada (!987-1993), allorché lo stato ebraico circondò quella striscia di terra con una barriera elettrificata ermeticamente chiusa. Ciò gli permise di conservare la sua autorità sulle sedici colonie ebraiche e di controllare i movimenti dei palestinesi. Attualmente, Israele mantiene sotto il suo controllo il 20% di Gaza, costringendo i suoi 1.2 milioni di abitanti a vivere nei tre cantoni separati in uno spazio che è appena il doppio rispetto a quello di Washington DC. I palestinesi della Cisgiordania subiranno lo stesso destino di quelli di Gaza."

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  • Corea del Sud e Corea del Nord: "la muraglia è stata eretta a partire dal 1977, durante il regime di Pak Chong Hi, sotto la supervisione americana. Si estende per 240 Km, vale a dire la larghezza totale della Corea meno una trentina di chilometri intorno a Panmunjom. La sua edificazione ha richiesto 3,5 milioni di tonnellate di cemento ed è costata la vita a numerosi soldati."
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parliamone.eldy.org
  • Cipro: "L’isola di Cipro, situata a sud della Turchia, è tagliata col coltello in due zone quasi omogenee, nordest e sudovest, dal 1964."

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  • Ceuta e Melilla:  "Il confine tra Spagna e Marocco è quello geografico dello Stretto di Gibilterra, ma in territorio africano il regno spagnolo conserva da millenni le due città. Il Marocco, nel 2002, ha chiesto ufficialmente davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la restituzione della sovranità sulle due enclavi, ma per adesso non c’è nessuna novità. Questo vuol dire che tra l’Africa e l’Europa, tra la Spagna e il Marocco, tra la fame e una speranza nel futuro, in quel punto c’è solo la distanza di una rete metallica"
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Muro tra Ceuta e Melilla da www.metaforum.it/archivio
  • Gorizia: "L’ultimo muro d’Europa (quello di Cipro lo diventerà dal 1° maggio 2004) è crollato, e con lui tutti i vecchi pregiudizi che volevano una divisione non solo politica ma anche sociale e culturale di due nazioni molto simili."

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  • Belfast:  "I muri di Belfast sono nati nei primi anni Settanta, all’apice dei “Troubles” – i “guai”, la fase più acuta dello scontro tra le due comunità - quando l’Irlanda del Nord era in piena guerra civile. In quel periodo la parola era alle armi e i gruppi paramilitari di entrambe le parti dettavano legge: le bombe squassavano Belfast giorno dopo giorno, le ritorsioni erano reciproche. Le tensioni accumulate da cattolici e protestanti in decenni di convivenza – da metà Ottocento decine di migliaia di lavoratori cattolici cominciarono ad affluire nella fiorente Belfast industriale dei coloni britannici protestanti - erano scoppiate e non c’era modo di fermarle. L’astio s’era trasformato in puro odio, e vivere insieme non era più possibile. L’unica soluzione era dividersi fisicamente, rinchiudersi nel proprio microcosmo. Così, i rimescolamenti della popolazione diedero vita a “isole” religiosamente omogenee, separate da barriere di cemento erette dalle autorità nel tentativo di porre fine alle violenze."

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http://archiviostorico.corriere.it/1998/agosto/23/muri_Belfast_capitale_dell_odio_co_0_9808234954.shtml

E la lista non si ferma nè si conclude. Di muri se ne continuano a costruire e se non sono barriere fisiche e impossibili da superare, diventano barriere invisibili, ma ancora più invalicabili.

Gli avvenimenti in Africa del Nord e il fenomeno dell'"immigrazione dal basso" di questi ultimi mesi ci mostrano come il mondo è sempre e soltanto nelle mani di pochi e di come, anche se siamo illusi del contrario, la libertà di viaggiare, di essere cittadini del mondo, è un fenomeno che non ha ancora trovato patria.

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