Renzi inaugura l'Anno Accademico di Unipa, teatro Massimo e centro di Palermo blindato. Cronaca di un sabato mattina di ordinaria follia.

Palermo blindata per la visita del premier Matteo Renzi

Zona rossa intorno al Teatro Massimo. Contestazioni e cariche.

Utente: rosario4
24 / 10 / 2016

Sembra non avere pace il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non certamente il più amato della storia della Repubblica Italiana. E si, se perchè ovunque vada, da Napoli a Catania, passando per Cagliari, viene accolto da vibranti contestazioni, e la reazione della sua scorta è sempre la stessa, violenta e intollerante. A Palermo, come era lecito aspettarsi, non è andato diversamente, e a chi contestava sono state riservate manganellate.

Ma andiamo con ordine. Fin dalle 9 del mattino, chi avesse voluto passare anche per caso da Piazza Verdi, non avrebbe potuto farlo. La piazza, infatti, è stata completamente resa off limits, chiusa persino ai residenti. Il clima è a dir poco spettrale. Robuste transenne chiudono la piazza, ed imponenti cordoni di polizia la proteggono. Ma verso le 10 ecco arrivare nella piazza due gruppi, dal lato di Via Ruggero Settimo e Via Cavour: i GAE, docenti eternamente precari in attesa di immissione in ruolo, e i ragazzi e le ragazze dell'Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti Medi, che desiderano consegnare una loro lettera al premier. Entrambi non vengono lasciati passare, e la lettera giunge a Renzi per vie traverse, mentre i GAE non ottengono nemmeno la promessa di un incontro.

Ma la situazione, incredibile a dirsi, è destinata a peggiorare ulteriormente. Verso le 10:30, infatti, parte da Piazza Pretoria un corteo di contestazione verso il premier, con l'obiettivo di raggiungere il Teatro Massimo, promosso da studenti e docenti universitari. Come ci racconta il professor Ignazio Buttitta, solidale coi manifestanti, il corteo viene caricato più volte, a freddo, e si disperde nelle vie limitrofe.

Per molti, l'ennesima occasione sprecata. Il professor Buttitta dichiara " Scandaloso che un corteo pacifico sia stato, a fronte di un tentativo minimo di sfondamento, caricato". 

Alle 13, dopo la partenza di Renzi, rimpianti e una sola certezza, il premier non ama le idee diverse dalla sua.

Rosario Becchina, Globalproject, Palermo

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