Schio _ Arcadia Ambiente e Territorio _ chiusura dell'inceneritore

Iniziativa all'inceneritore di Schio e presentazione "Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino"

Utente: nando
9 / 2 / 2013

Oggi sabato 9 Febbraio è stata presentata con una conferenza stampa, la nascita della "Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino.

Questa rete è nata dal bisogno, da parte dei comitati già esistenti nella provincia come l'autostrada Pedemontana, l'autostrada Valdastico Nord, l'ex cava "Vianelle" di Marano Vicentino, la miniera di Posina, il campi da golf tra Sarcedo e Zugliano e l'inceneritore di Schio,di mettere al confronto le singole contraddizioni territoriali.

La rete si pone come obiettivo quello di diventare interlocutore con le istituzioni locali in modo da incidere sulle decisioni che riguardano il territorio, l'ambiente ed i beni comuni.

A seguito della conferenza stampa, Arcadia Ambiente e Territorio, assieme alla Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino, hanno sanzionato l'inceneritore di Schio chiudendone temporaneamente l'ingresso.

Questo è il comunicato distribuito a seguito dell'iniziativa:

 NO ALL'INCENERIMENTO!

Lunedì 11 Febbraio 2013 la camera dei deputati si troverà a discutere la votazione per trasformare in legge il decreto che permetterà di bruciare le “eco-balle” ( i cosiddetti Combustibili Solidi Secondari, CSS) nei cementifici soggetti al regime di autorizzazione integrata ambientale, nonostante l'Italia sia già stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea per aver permesso di considerare il CDR-Q alla stregua dei combustibili fossili.

Questo comportamento mette in luce come il governo Monti non si faccia scrupoli quando si tratta di smantellare lo stato sociale e i diritti acquisiti perché “è l'Europa che ce lo chiede”, mentre le direttive europee passano in secondo piano quando si tratta di favorire i poteri forti, a scapito dell'ambiente e della salute di noi tutti.

Per questo Arcadia Ambiente e Territorio con l'appoggio della nascente Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino ha deciso di chiudere simbolicamente l'ingresso dell'inceneritore di Schio.

Tale iniziativa vuole, oltre che alzare l'attenzione sulla votazione di lunedì, far emergere la contraddizione che l'inceneritore porta sul nostro territorio, con una raccolta differenziata tramite isole ecologiche voluta da Bosetti che non funziona, per la quale sono stati spesi migliaia di euro da parte dei comuni che hanno dovuto acquistare i nuovi contenitori, e che comporta un dato di differenziata sporca non gestibile che quindi viene ributtata nell'inceneritore; su un registro dei tumori che non viene mai stilato; sull'ampliamento delle linee di incenerimento per poter riscaldare l'ospedale di Santorso con il teleriscaldamento; sulle gite scolastiche che ogni anno vengono organizzate all'interno dell'inceneritore, invece di sensibilizzare gli studenti su pratiche virtuose di riciclo e riutilizzo del rifiuto; su GRETA, che ostacola i comuni che vogliono fare la raccolta differenziata porta a porta spinta, imponendo costi elevatissimi non accessibili alle amministrazioni; ed infine sul Comune di Schio, che mai parla di questa modalità di raccolta o di “RIFIUTI ZERO”, a nostro avviso uniche strategie che possono rendere inutile e superabile l'incenerimento.

Arcadia Ambiente e Territorio – Rete dei Comitati dell'Alto Vicentino

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