#12m Roma - Riprendiamoci la città, il diritto a manifestare, all'abitare, al redditto

Aggiornamento con Paolo di Vetta

12 / 5 / 2014

Grande partecipazione alla manifestazione lanciata dai movimenti sociali e per il diritto all'abitare. 

Un grande striscione "Liberiamo Roma da divieti, rendita e precarietà"  per affermare il diritto  a manifestare nel centro città, dopo le dichiarazioni fatte da Alfano e non solo all'indomani della giornata di iniziativa e contestazione del 12 aprile.

Lungo il percorso è stato calato un grande striscione per dare appuntamento a tutt@ a Torino l'11 luglio per contestare il vertice europeo sulla disoccupazione. Un'altro striscione ricordava l'uccisione di Giorgiana Masi il 12 maggio del 1977.

Alla conclusione i manifestanti hanno montato le tende costruendo un acampada al Fori Imperiali.

In serata una delegazione dei Movimenti per il diritto all'abitare ha incontrato l'amministrazione comunale per ribadire le richieste portate avanti dalle lotte e per riaffermare che i problemi sociali non possono essere trasformati in problemi di ordine pubblico.

La mobilitazione di ieri continuerà oggi con le iniziative per il reddito e contro la precarietà in occasione del voto del Decreto legge Poletti e l'articolo 5 del decreto Lupi. I movimenti per il diritto alla casa si muoveranno in corteo verso il Senato per raggiungere il presidio davanti a Montecitorio.

Abbiamo sentito questa mattina Paolo di Vetta che ci aggiorna sulle iniziative di oggi.

Sono giornate dense di mobilitazioni per riaffermare il diritto a manifestare e i contenuti delle lotte per la casa, il reddito e i diritti.

Con il corteo, l'acampada e le iniziative di oggi si è voluto affermare che non sono accettabili divieti e restrizioni al diritto a manifestare come quelle che si vorrebbero imporre al percorso del corteo di sabato 17 maggio lanciato dal Forum dei movimenti per l'acqua e che vedrà la partecipazione di molte realtà dei movimenti per i beni comuni, contro le grandi opere, per il reddito, il diritto all'abitare.

Non si vuole che il corteo di sabato passi davanti al Ministero dell'Economia e alla Cassa depositi e Prestiti. Su questo nell'incontro con l'amministrazione si è chiesto che il Comune prenda posizione perchè sia garantito il diritto a manifestare liberamente.

Altro punto inaccettabile è l'articolo 5 del decreto Lupi che attacca le occupazioni.

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