Fonte: La Nuova Venezia 13.08.09

Un romeno accusa i poliziotti di via Ca’ Rossa

Protesta dei no global davanti al commissariato

10 / 8 / 2009

Una decina di appartenenti al Centro sociale Rivolta hanno manifestato ieri mattina davanti al commissariato di via Ca’ Rossa. Lo hanno fatto in solidarietà con Pauel Benjamin Bindeau, appartenente al movimento no global. Il ragazzo romeno, già arrestato per gli scontri all’Università di Torino ha raccontato di essere stato prelevato, l’altra sera, da quattro poliziotti davanti ad un bar di via Fratelli Bandiera e di essere stato portato al commissariato di Mestre dove lo hanno costretto a vedere tre filmati sulla manifestazione di luglio dei «No dal Molin» a Vicenza e per la quale è già stato denunciato dopo il riconoscimento tramite foto. «Erano le 21 quando uscendo dal bar sono stato fermato da quattro poliziotti scesi da una Bravo color rame. Mi hanno detto di seguirli. Pensavo si trattasse di un normale controllo considerato che ho l’obbligo della dimora. Mi hanno portato al commissariato di Mestre e lì, all’interno di un uffico al piano terra mi hanno fatto vedere tre video da un pc. Mi hanno chiesto di individuarmi e di indicare il nome di altri partecipanti. A quel punto ho chiesto della Digos e mi hanno detto di non preoccuparmi. Allora ho chiesto di chiamare il mio avvocato e a quel punto mi hanno mandato via dicendomi, con tono minaccioso, che ci saremmo rivisti». Gli aderenti al Rivolta presenti ieri in via Ca’ Rossa si dicono preoccupati dall’episodio e vogliono conoscere chi sono quei poliziotti e dicono: «E’ stata un’estate preoccupante con arresti e blitz immotivati. Ma non ci intimideranno». La Questura smentisce l’episodio e ribadisce che in commissariato quella sera è entrato solo un vigile urbano, come testimoniano le riprese del sistema di videosorveglianza che verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria come le dichiarazioni fatte dal giovane. (c.m.)

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