A Padova un preside non riconosce la legittimità di genere di uno studente trans non binario. Mobilitazione davanti alla scuola

23 / 10 / 2020

Ieri al Liceo Classico Tito Livio di Padova si sono svolte le presentazioni delle liste per la candidatura come rappresentanti di istituto. Alla richiesta di uno studente candidato di cambiare il nome anagrafico con quello in cui si riconosce nei moduli per la candidatura, il preside gli ha negato questa possibilità. Di fatto è stata negata la legittimità dello studente nel riconoscersi nel genere diverso da quello anagrafico: una chiara discriminazione, ancora più grave perché avviene da parte di una figura istituzionale che, quantomeno sulla carta, che, dovrebbe tutelare e rispettare ogni studente.

L’episodio non è passato in sordina e questa mattina molti studenti e studentesse hanno manifestato davanti alla scuola, portando solidarietà allo studente trans.  Il problema principale, come specificato dallo stesso studente, non é tanto la scheda elettorale in sé, ma quanto il fatto che il preside lo abbia di fatto costretto a fare un coming out forzato davanti all'intero corpo studentesco. Un gesto forte e coraggioso, ma che di certo non sarebbe dovuto mai avvenire in questo modo.

«La scuola dovrebbe essere un luogo di cura collettiva, uno spazio sicuro in cui gli studenti e le studentesse si sentono tutelati e rispettati» scrive il Coordinamento Studenti Medi, che ha organizzato la mobilitazione, «per questo siamo vicin* allo studente e a tutta la comunità studentesca attiva che lotta e continuerà a lottare per una scuola libera da discriminazioni ed inclusiva».

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