“Abbiamo bisogno degli alberi, ora gli alberi hanno bisogno di noi". Salviamo i boschi in città dalla distruzione del tav

A Vicenza dal 3 maggio è stato aperto e liberato il bosco Lanerossi nel quartiere dei Ferrovieri. Giovedì 30 maggio alle ore 20:30 fiaccolata.

28 / 5 / 2024

A Vicenza dal 3 maggio è stato aperto e liberato da comitati, associazioni, centri sociali e varie anime cittadine il bosco Lanerossi nel quartiere dei Ferrovieri. Si tratta di un’area verde di oltre undicimila mq all’interno dell’area dell’ex Pettinatura Lanerossi, chiusa ormai dal 1994, che verrà abbattuta per far spazio al cantiere del progetto Tav.

Tuttavia questa non è l’unico polmone verde che, come da progetto, dovrebbe subire questo tremendo destino. Infatti, nello stesso quartiere vi è un altro bosco - Ca’ Alte - con un’estensione di oltre quattordici mila mq che dovrà essere abbattuto.

In questo mese sono migliaia le persone che hanno attraversato i due boschi e che si stanno organizzando per resistere e difenderli. Diverse sono le modalità in cui il presidio permanente di Lanerossi si sta muovendo. In poche settimane, infatti, sono state raccolte oltre ventidue mila firme. Si stanno organizzando convegni, passeggiate per far conoscere le aree e la loro importanza, ma si stanno anche costruendo casette sugli alberi e piattaforme per resistere e impedirne così l’abbattimento. 

casette

L’assemblea ha deciso di lanciare una fiaccolata per giovedì 30 maggio alle ore 20:30 con partenza dal bosco Lanerossi che attraverserà anche l’area boschiva di Ca’ Alte per difendere dai cantieri tutte le aree verdi di Vicenza.

Nelle aree boschive ad oggi liberate e resistenti vi è un ecosistema di flora e fauna molto importante. Ad oggi è stato verificato che all’interno vi vivono tassi, caprioli, faine, piccoli roditori, rapaci e uccelli, insetti e piante, che risultano fondamentali per la cattura di CO2 e polveri sottili. I terreni così come sono ad oggi composti risultano di vitale importanza viste anche le continue emergenze idriche che stanno colpendo tutto il territorio, al contrario un'ulteriore inutile colata di cemento non permetterebbe il drenaggio, peggiorando la condizione già critica.

Dalla documentazione relativa al progetto Tav, si evince che queste, oltretutto, non saranno le uniche aree che verranno abbattute e cementificate ma si evince che le aree boschive totali da abbattere a Vicenza comprenderanno oltre cinquantamila mq, per i quali IRICAV 2 ha versato l’irrisoria cifra di 108 mila euro come compensazione, per un costo di 2,16 euro al metro quadrato.

“Queste aree rappresentano un polmone verde patrimonio di tutta la città, che non sarà possibile ripristinare una volta abbattuto. Le compensazioni promesse nelle relazioni tecniche del progetto non sono all'altezza del valore ambientale delle aree boschive  attualmente esistenti: la complessità dell'ecosistema esistente non è compensabile con nuove piantumazioni artificiali. Queste aree sono una palestra di studio a livello universitario per come la natura è riuscita a prendere il sopravvento in un luogo industrializzato. Il bosco dev'essere salvato salvaguardando la biodiversità esistente.

Non è accettabile che una ricchezza naturale simile venga abbattuta per fare spazio ad un cantiere industriale che, per definizione, è un'opera temporanea.

Per questo vi invitiamo giovedì 30 maggio a partecipare alla fiaccolata in difesa del bosco Lanerossi , di Ca’ Alte e di tutte le aree verdi che vorrebbero abbattere per far spazio ai cantieri del progetto Tav”.

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