Ancona 29/5/2015 Happening antirenzi e antiausterity #blablaRenzi

29 / 5 / 2015

Venerdì 29 Maggio arriverà Matteo Renzi ad Ancona per sostenere la campagna elettorale del PD nelle Marche.

Per chi sarà una buona notizia?

Per gli insegnanti, gli studenti e le studentesse che in questi giorni stanno combattendo “la Buona Scuola” che di buono non ha proprio nulla e che condanna definitivamente le scuole, dopo oltre venti anni di graduali e trasversali tentativi, a diventare l'ennesimo mercato che si apre alle imprese e l'ennesima riproposizione di una concezione aziendalista becera e autoritaria?

Per gli abitanti delle regioni adriatiche in lotta contro l'ipotesi, resa ora realtà dal decreto “Sblocca Italia”, delle trivellazioni nel mare Adriatico che saranno possibili solo previa distruzione della flora e della fauna marina con vere e proprie esplosioni di aria compressa in mare per valutare l'adeguatezza geologica dei fondali?Per i lavoratori precari, giovani e meno giovani, beffati da un ulteriore sprofondamento dei diritti sul lavoro messo in campo nel “Job Act” che eleva il lavoro precario a consuetudine mortifera, imposta a suon di manganelli da una sub-cultura liberista che guarda solo ai profitti di pochi e che si scrolla di dosso il dramma di milioni di lavoratori che non riescono neanche più a comprendere cosa possa voler dire avere in mano la propria vita?

Per le cittadine e i cittadini di Ancona, o per le associazioni con propositi progressisti che sperimentano quotidianamente nel rapporto autoritario e a senso unico con l'amministrazione comunale, l'amara riproduzione di una concezione renziana della democrazia, pregna del più cieco e becero pragmatismo decisionista che azzittisce e umilia la partecipazione libera e democratica dei cittadini e delle loro organizzazioni?

O per caso sarà una buona notizia solo per una marmaglia informe di sudditi, opportunisti o lobotomizzati dall’“uomo nuovo che decide e finalmente, fa (che cosa?)”?

O per caso lo sarà per quella congrega di beneficiari e fautori di favori piccoli e grandi che negli anni hanno incancrenito e ucciso la vitalità di una città come Ancona, che applaudiranno ed esulteranno chi sta conferendo loro una forza politica che non meritano e che sfrutteranno ancora per ingrandire la loro cerchia di dipendenze e ricatti reciproci?

Domande retoriche, perché sì, crediamo che sarà solo per loro una notizia buona: una doverosa passerella con riflettori e fotocamere, selfie e sorrisi isterici e automatizzati.

Per il resto della città sarà solo l'ennesimo insulto, l'ennesima giornata di sfacciataggine clientelare e di vilipendio alla vite delle persone che studiano, lavorano o che vorrebbero lavorare o studiare, ma non possono, e che portano avanti questo paese con la fatica di chi vorrebbe correre nel fango.

Ecco, vorremmo che tutte le associazioni, le organizzazioni e i cittadini liberi e pensanti escano finalmente allo scoperto il 29 Maggio e si riprendano un pezzo della propria città nella ferma convinzione di potersi riprendere la totalità della propria vita.

csa Asilo Politico Ancona

COMUNICATO STUDENTI ANCONA PER IL 29 MAGGIO:

NO ALLA BUONA SCUOLA!
Il 29 maggio gli studenti anconetani scenderanno in piazza contro la Buona Scuola del governo Renzi, una riforma che parla molto e di molte di cose e quel poco di buono che ha risulta poco credibile e senza nessun riscontro con la reale situazione nelle scuole. L'impressione è che sia stata scritta da persone che in una classe non ci hanno mai messo piede, ma che considerano la scuola una nuova azienda tutta da organizzare con manager e impiegati a seguito; quelli esclusi da questo bel quadro aziendale sono proprio gli studenti, gli unici e veri protagonisti della scuola.

“Competizione” è una della parole chiave della riforma: i docenti, infatti, sono portati a competere con i propri colleghi invece che collaborare nella realizzazione di un progetto educativo comune. Tutto questo avviene in funzione dei famosi bonus che il preside/manager può concedere agli insegnanti più meritevoli e che sostituiscono gli scatti d'anzianità a cui ogni insegnante ha diritto. In questo modo si creerà una differenza economica che non può che essere basata su di una discriminazione che favorisce il servilismo e il carrierismo , in quanto il vero merito di un insegnante non può essere calcolato scientificamente ( per lo più dai suoi stessi colleghi) né può basarsi sul numero dei progetti extracurricolari che ogni singolo docente compie, in quanto ore a pagamento.

Autonomia, ogni scuola dispone della propria autonomia e viene affidata al preside, che come una sorta di re o, meglio, manager amministra la scuola e ha in se tutte le responsabilità: può licenziare, assumere o premiare i docenti secondo il misterioso criterio del merito. In tutto ciò gli studenti sono totalmente esclusi, lasciati in uno stato subalterno alle decisione del preside-manager. La scuola deve favorire il protagonismo degli studenti in quanto parte viva e attiva della comunità scolastica, vogliamo incidere sulle scelte della nostra scuola!

“Eliminare la precarietà”, un 'altra perla della riforma che non porta a soluzioni concrete. Invece la soluzione non è poi così difficile in quanto basterebbe aumentare il numero delle classi diminuendo il numero degli alunni per ciascuna. In questo modo si potrebbe così eliminare anche il problema delle classi pollaio e migliorare la qualità d'insegnamento.

Le prove INVALSI, sono per noi un fallimento del sistema educativo, in quanto risposte multiple e a tempo, limitano la riflessione e il ragionamento e non permettono di esprimere le differenze e l'individualità dei singoli studenti. La didattica non può basarsi su nozioni o scelte multiple ma deve portare ad uno scambio multi direzionale di saperi e conoscenze.

L'alternanza scuola lavoro, fa riferimento esclusivamente agli istituti tecnici e professionali obbligando gli studenti a compiere 200 ore ( naturalmente non retribuite ) all'interno di un luogo di lavoro. Lo scopo non è quello di formare l'alunno completamente ma è , per lo più, quello economico a favore delle aziende che avranno a disposizione manodopera gratuita sfruttando gli studenti.
L'alternanza scuola lavoro deve essere, invece, un esperienza formativa e di apertura al lavoro, un esperienza che necessita però di uno statuto che garantisca tutele didattiche, lavorative e assicurative

Edilizia scolastica, alla scuola serve un piano chiaro ed efficace per la rimessa in sicurezza di tutti gli edifici, e non chiacchiere e false promesse! Perché non possiamo più avere paura di andare a scuola temendo che ci caschi addosso. Ecco alcuni dati: il 65% degli edifici scolastici si trova in una zona a rischio sismico, il 24% è stato costruito in terreni a rischio idrogeologico, il 73% presenta lesioni strutturali, il 41% presenta uno stato di manutenzione pessimo o mediocre e 2000 edifici sono a rischio amianto per 342.000 studenti.

Finanziamenti, la scuola è pubblica e tale deve rimanere, ma con la riforma essa viene aperta a privati che possono influire nella gestione della scuola a favore dei propri interessi mentre dall'altro lato alle scuole private vengono concessi finanziamenti statali. La scuola non può più subire tagli, ogni anno alle famiglie vengono scaricate spese sempre più insostenibili ( trasporti, libri, materiale scolastico) che contribuiscono alla dispersione e all'abbandono scolastico, vogliamo un istruzione gratuita per tutti! La scuola invece che alle aziende deve aprirsi ai luoghi di cultura delle nostre città, ai cinema, musei, teatri per sfondare le 4 mura degli edifici e agevolare una formazione a tutto tondo.

Scendi in piazza anche tu con noi venerdì 29 maggio!

Collettivo studentesco Ancona

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