Ancona - Verso la scrittura della Carta di Lampedusa

Per l'accoglienza, no respingimenti, nè qui nè altrove

17 / 12 / 2013

Mercoledì 18 dicembre in tutta Europa si svolgeranno mobilitazioni per la giornata internazionale dei diritti dei migranti e dei rifugiati, contro le politiche di sfruttamento, esclusione e detenzione dei cittadini stranieri.

Ad Ancona l’appuntamento è per le 18.00 in Piazza del Plebiscito sotto la Prefettura denunciare ancora una volta la violazione del diritto d’asilo per tutte le persone che cercano di arrivare in Europa attraverso il porto di Ancona.

I dati dell’ultimo rapporto di Medici per i Diritti umani confermano ancora una volta che dentro il porto di Ancona c’è una zona grigia che respinge in modo invisibile tantissime persone che fuggono a paesi di guerra e che invece dovrebbero essere riconosciute come rifugiati: nel 2012 l’87% di migranti provenienti principalmente da Afghanistan, Iraq, Siria, Turchia, Kosovo, Iran e Pakistan rintracciati al porto sono stati rimandati in Grecia. Nei primi otto mesi del 2013 i migranti riammessi sono stati l’83% di quelli rintracciati dallo sportello di frontiera del porto.

La data di domani sarà anche il primo passo per avvicinarci ad un'altra importante scadenza che ci vedrà protagonisti dal 31 gennaio al 2 febbraio, insieme a tantissime altre realtà nazionali ed europee, nella costruzione della CartadiLampedusa, una carta di intenti e di principi per costruire dal basso un cambiamento radicale e reale delle politiche migratorie made in U.E.
Un percorso iniziato dopo la tragedia del 3 ottobre, nato dalla necessità di mettere fine alle morti nel Mediterraneo, e che vuole modificare l’istituto del confine, delle frontiere, del diritto d’asilo e della libera circolazione dentro e fuori l’Europa, per affermare i diritti delle persone contro sfruttamenti e discriminazioni.

Ambasciata dei Diritti Marche

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