Il Giornale di Vicenza 04/05/2011

Biglietti riusabili Studenti rincorsi dai controllori

TRASPORTI. Una mattinata da "guardie&ladri" alle fermate dei bus Nessuna raffica di multe: Aim sceglie la linea soft e si limita a togliere le cassette issate alle fermate per mettere a disposizione i tagliandi ancora validi

4 / 5 / 2011

Ha resistito solo una manciata di minuti la prima cassetta per il "ticket crossing" installata a Vicenza. Ieri, poco dopo le 15, i ragazzi del Coordinamento studentesco hanno attaccato con il nastro adesivo accanto agli orari della fermata degli autobus di Aim di fronte alla stazione dei treni una scatoletta di cartone per i biglietti da condividere.
CARO TICKET. "Una risposta dal basso alla crisi e all'aumento dei biglietti" era scritto nella nota esplicativa firmata ironicamente "AIMè" che invitava gli utenti del trasporto pubblico a depositare nella cassetta il proprio biglietto al termine della corsa per consentire ad altri viaggiatori di utilizzarlo entro il termine massimo di validità; il biglietto scade dopo 90 o 120 minuti dal momento dell'obliterazione.
LINEA MORBIDA. La condivisione del biglietto attraverso il ticket crossing, iniziativa che in Italia è partita da Genova per diffondersi a Bologna, Padova e in altre grandi città, viola le regole fissate dalla legge regionale che vieta sia di cedere ad altri il proprio ticket, sia di attaccare le cassette alle fermate dove si trovano le tabelle con gli orari. Ma Aim ha scelto la linea morbida: invece di sanzionare i trasgressori per l'azione dimostrativa (come era stato annunciato nei giorni scorsi), i responsabili dell'azienda hanno preferito attendere l'allontanamento dei membri del Coordinamento studentesco per staccare la cassetta dalla fermata dell'autobus alle 15.30. Non prima però che l'iniziativa venisse sfruttata da un viaggiatore di un autobus che, dopo aver prelevato il biglietto dalla cassetta, se lo è visto requisire da un controllore che lo ha strappato.
SORVEGLIATI. Dopo il "raid" in stazione, i ragazzi del collettivo spostandosi in bicicletta hanno ripetuto l'operazione in contrà della Piarda (alla fermata che serve l'università e la scuola superiore Fogazzaro), piazza Matteotti e piazza Castello, costantemente seguiti a distanza dai responsabili di Aim, prima di incontrare il presidente dell'azienda pubblica Roberto Fazioli. Oltre ad attaccare le cassette per il "ticket crossing", gli studenti hanno anche distribuito volantini della manifestazione per lo sciopero generale del 6 maggio che partirà dal piazzale della Fiera alle 8.
LA CRISI. «I biglietti e gli abbonamenti dell'autobus a Vicenza sono i più cari del Veneto - spiega Stefania Karalliu del Coordinamento studentesco -. Lo scorso novembre Fazioli aveva promesso sconti e noi oggi siamo qui per ricordargli quell'impegno. Permettere a qualcuno di utilizzare il biglietto non ancora scaduto sarebbe illegittimo? Per noi è illegittimo negare il diritto alla mobilità a studenti e lavoratori che non sono in grado di pagare prezzi così alti per biglietti e abbonamenti in tempi di crisi».

I SERVIZI. Nel mirino degli studenti non c'è solo il prezzo di biglietti e abbonamenti: «Protestiamo anche contro il servizio scadente che ci viene offerto - prosegue Stefania Karalliu -. Spesso viaggiamo stipati come sardine o restiamo a terra perché i mezzi sono troppo pieni e, a causa della mancanza di coordinamento fra Aim e scuole, le coincidenze saltano e bisogna aspettare anche mezz'ora perché arrivi l'autobus. Temiamo inoltre che vengano cancellate alcune corse per far quadrare il bilancio».

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