Continua la campagna contro la crisi di Làbas

Bologna - "Atc evade, io vado": sanzionamenti e adbustering per il diritto alla mobilità

"Riappropriamoci di ciò che è nostro": flashmob in centro tra sede Atc, fermate, e sugli autobus

29 / 11 / 2012

Flash mob vs crisi Parte II: "riappropriamoci di ciò che è nostro". L'abbiamo detto e lo vogliamo praticare. Dall'occupazione dell'ex Caserma Masini passando per il blocco delle casse della Coop, fino all'azione di sanzionamento all'Atc, agenzia del trasporto cittadino bolognese, che aumenta i prezzi dei biglietti in maniera improponibile, diminuisce le corse e non garantisce alcun diritto alla mobilità per giovani e studenti. In questi giorni negli autobus e alle fermate sono apparsi cartelli e pubblicità di una campagna "io vado e non evado" contro l'evasione del biglietto per le corse cittadine. Oggi attivisti di Làbas, studenti e precari di questa città hanno cambiato nome alla campagna, dopo aver appreso la notizia di un'evasione al fisco di circa 2milioni di euro da parte dell'Atc, con nuovi cartelli che sono apparsi sui mezzi, alle fermate degli autobus e sulla sede Atc di via Lame: "atc evade, io vado"; e al posto di "è davvero ben scorretto chi non timbra il suo biglietto", "è davvero ben sospetto chi evade e mi chiede il biglietto"....
La sede e gli autobus sono stati sanzionati con nuovi manifesti attacchinati, tra striscione e fumogeni si è saliti sugli autobus con megafono per comunicare alla città l'azione e invitare a non pagare il biglietto.
L'azione di oggi vuole essere solo un primo passaggio verso la reale riappropriazione dei propri diritti, come quello alla mobilità. Continueremo a farlo.
Come sempre, alla miseria del presente noi rispondiamo con la ricchezza che sprigioniamo nella città. Làbas is everywhere...ci troverete ovunque.

Làbas

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