Bologna – Lavoratori del Teatro Comunale, occupazione e assemblea permanente contro il Decreto Bondi

I musicisti e le maestranza del principale teatro della città da ieri in mobilitazione permanente contro la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche

28 / 4 / 2010

Proprio da sotto le Due Torri parte e s'inalza la protesta dei dipendenti del Teatro Comunale contro il Decreto Bondi sulle Fondazioni lirico-sinfoniche, i primi lavoratori di un teatro a inscenare la protesta annunciata da altri palcoscenici. Proprio ieri, dopo aver occupato l'ufficio del sovrintendente Marco Tutino, hanno annunciato un occupazione a oltranza del teatro, in forma di assemblea permanente nell'atrio. Si daranno i turni e dicono: “andremo avanti a oltranza”.

Il nodo della questione è il cosiddetto “decreto ammazza lirica” che attende solo di essere controfirmato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e che prevede la riforma delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Il testo del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi vede l'appoggio dell'Anfols, l'associazione che riunisce le fondazioni lirico-sinfoniche italiane, di cui e' presidente lo stesso sovrintendente del Comunale Marco Tutino.

Il decreto prevede la riforma del sistema di contrattazione collettiva, il riconoscimento di maggiore autonomia alla Scala di Milano e alla Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la riduzione dei costi del personale anche con il blocco del turnover. Sul piede di guerra tutti i lavoratori e le sigle sindacali che minacciano scioperi e mobilitazioni su tutto il territorio nazionale durante i 60 giorni di iter parlamentare per la conversione in legge.

Ieri tutti e 120 i dipendenti dell'ente bolognese si sono mobilitati infiammando un dibattito al centro dell'attenzione cittadina da anni. Da segnalare che il sovrintendente come tutta risposta ha immediatamente avvisato le forze dell'ordine che si sono presentate con fare intimidatorio, mentre i musicisti dimostravano suonando i loro strumenti nell'atrio. I dimostranti hanno affermato “andremo avanti dandoci dei turni, continuando a provare e studiare qui”. Per venerdì 30 è convocata un assemblea pubblica alle ore 18.00 a cui sono invitati tutti i settori della produzione culturale della città.

Foto dal Repubblica Bologna

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La testimonianza di Mattia del Comunale ai microfoni di Radio Kairos