Bologna - Noi la crisi ce la mangiamo: Flash mob vs crisi si trasforma in blocco dell'inCoop

Da Làbas l'appuntamento sotto le 2 torri che diventa blocco delle casse e occupazione dell'inCoop

22 / 11 / 2012

Studenti e precari, attivisti di Làbas, hanno bloccato le casse del supermercato inCoop sotto le due torri. Cartelli, striscioni dentro e fuori al supermercato, megafono, cori, per chiedere uno sconto sulla spesa ma soprattutto per denunciare l'impossibilità di riuscire a vivere una vita degna in questa situazione di crisi. La coop si rifiuta di concedere lo sconto, dimostrando quanto sia sempre piu vergognosa la politica aziendale di una cooperativa che pensa solo a far profitto.

Oggi vogliamo mangiarci la crisi. Pezzo dopo pezzo vogliamo riappropriarci di quello che ci stanno togliendo.
Dopo esserci ripresi un pezzo di città, liberando l'ex caserma Masini in via Orfeo 46, e costruendo in questa settimana laboratori, workshop, assemblee, momenti di socialità, vogliamo continuare a riprenderci la ricchezza che ogni giorno produciamo.
Siamo stanchi di sopravvivere, vogliamo avere il diritto a una vita degna.
Diventa sempre più difficile in questa crisi riuscire ad esprimere le nostre esigenze materiali: per pagare l'affitto di casa devi destreggiarti tra mille lavoretti precari, andare al cinema e a teatro è diventato un lusso, per comprare l'ultimo best seller devi sperare che ti salti magicamente in borsa, per fare la spesa devi portarti dietro la calcolatrice come se fosse un problema di matematica da risolvere...  
Siamo stanchi di dover accettare ricatti, precarietà, non avere la possibilità di realizzare i nostri desideri, di dar voce alle nostre passioni, di soddisfare i nostri bisogni. Vogliamo scegliere sulle nostre vite e riprenderci ciò che ci spetta.
Per questo oggi abbiamo pubblicamente lanciato questo "appuntamento contro la crisi". Abbiamo deciso di riempire i nostri carrelli come di solito facciamo, ma questa volta, insieme e tra tanti, chiediamo un'autoriduzione sulla spesa. Ci sembra una richiesta ragionevole in questa crisi che rende noi, quel 99%, più poveri, e quell'1% sempre più ricco. Oggi la Coop siamo noi. E per questo decidiamo noi quanto pagare la nostra spesa.

Alla miseria del presente, alla povertà a cui vorrebbero lasciarci, noi rispondiamo con la ricchezza che vogliamo sprigionare in città partendo dal mettere in relazione quella generazione "no future" che incontrandosi, cercando insieme delle risposte, si riprende il proprio presente e costruisce il proprio futuro.

Il 13 novembre, il 14 novembre, oggi, domani. Il 24 novembre. Non è che l'inizio.

Làbas

galleria fotografica de "la repubblica"

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