Contributi da EuroPassignano 2014: Spazi costituenti. Europa, Lotte, Mondo

Interviste a David Harvey, Toni Negri, Giso Amendola

19 / 9 / 2014

Passignano sul Trasimeno: anche quest’anno si è svolto l’appuntamento di “Europassignano”; dal titolo “Spazi costituenti. Europa, Lotte, Mondo”.

Quattro giorni di incontri e di analisi, con l’obiettivo di intrecciare elaborazioni teoriche e pratiche del comune.

Come globalproject.info abbiamo seguito tutte le discussioni sia a livello seminariale che di workshop, raccogliendo alcune interviste che ci permettono di cogliere gli aspetti essenziali dell'appuntamento.

L'ospite principale della terza edizione di EuroPassignano è stato David Harvey, docente professore di antropologia e geografia della City University of New York (CNUY), che puntualizza alcuni concetti emersi durante il dibattito del primo giorno.

La centralità della nozione di accumulazione per spoliazione [dispossession] nella comprensione dei processi capitalisti, deve incentrare l’analisi dei momenti di lotta e di resistenza all’interno dello spazio collettivo di una comunità: la città. Al contrario di altre forme di estrattivismo, la spoliazione ha la particolarità di saccheggiare un risorsa necessaria e fondamentale per una data comunità o gruppo sociale, per metterla a profitto di un altro gruppo, creando inevitabilmente quella separazione tra poveri (non semplicemente indigenti, ma coloro i quali non dispongono più dei mezzi e dell’accesso ad una risorsa) e i ricchi.

In questo senso l’”ambiente” dell’agire politico è incentrato sulla città perché anche l’accesso stesso allo spazio pubblico e alle sue possibilità, dalla socialità al diritto all’abitare, è diventato oggetto del saccheggio attraverso la rendita finanziaria e la gentrificazione.

La metropoli è luogo immediatamente produttivo proprio perché il capitale può estrarre valore da quelle risorse collettive recintandole e rendendole indisponibili ad un uso comune e orizzontale. Lo vediamo anche per quanto riguarda il cosiddetto capitale culturale, che crea valore nel momento in cui costituisce il brand della città basato sulla sua aura di unicità. Questo è il motivo per il quale, in definitiva, la metropoli è anche il luogo del darsi dei nuovi movimenti non solo come ambiente, ma proprio dal punto di vista rivendicativo: le lotte per il salario nel rapporto capitale-lavoro si intrecciano, difatti, a quelle attorno al salario sociale, ossia all’accesso ai servizi, welfare e beni comuni della città. Qui si inserisce il nodo della distribuzione della ricchezza sociale per abbattere la divisione di classe nella dimensione della metropoli.

Toni Negri affronta la complessità dei nuovi assetti globali in un contesto in cui l’Europa sembra essere accerchiata nel gioco delle politiche di potenza continentali tra Atlantico, Meditaranneo ed Oriente.

Giso Amendola è stato uno dei relatori della sessione inerente al sindacalismo sociale.

In questa intervista tratta il tema della questione salariale che si sta trasformando sempre più in questione fiscale.

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