“Contro il G7 dell’(in)giustizia”: scontri a Venezia

Cronaca e reportage fotografico della manifestazione.

10 / 5 / 2024

Si è tenuta ieri a Venezia, in una città blindata, la manifestazione in contestazione al G7 Giustizia, contro la guerra, contro il genocidio in Palestina e per la libertà e i diritti di tutt3. Centinaia di persone, partite da Piazzale Santa Lucia, hanno attraversato il Ponte degli Scalzi e si sono dirette verso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, sede dell’incontro, con l’intento dichiarato di bloccare il passaggio dei Ministri diretti a San Marco. Qui sono state fermate dalla polizia, con una carica. 

G7 Venezia Biemmezeta

Foto: Biemmezeta

G7 Venezia Sherwood Foto RamiasoleFoto: Sherwood Foto_Ramiasole

G7 Venezia Sherwood Foto RamiasoleFoto: Sherwood Foto_Ramiasole

G7 Venezia Sherwood Foto Luna BiscaroFoto: Sherwood Foto_Luna Biscaro

G7 Venezia Edoardo FiorettoFoto: Edoardo Fioretto

Il corteo non si è scomposto ed ha sfilato per le calli di Venezia scandendo cori in sostegno alla popolazione palestinese, per la libertà di movimento e per la liberazione di Ilaria Salis.

G7 Venezia Sherwood Foto Luna Biscaro

Foto: Sherwood Foto_Luna Biscaro

G7 Venezia Biemmezeta

Foto: Biemmezeta

G7 Venezia Edoardo FiorettoFoto: Edoardo Fioretto

Durante i numerosi interventi è stato ricordato come i temi dell’incontro, tra i quali le guerre in atto e la difesa dello stato di diritto, siano perfettamente inseribili nel contesto di guerra globale che si va profilando, dove un’idea distorta di giustizia contribuisce a giustificare la crescente militarizzazione, l’attacco a diritti che sembravano ormai acquisiti e la normalizzazione istituzionale di ideologie fasciste, razziste e sessiste. Queste dinamiche a loro volta proteggono lo status quo capitalista e gli interessi dei pochi che ne beneficiano.

Gli interventi hanno messo in luce le contraddizioni in seno all’incontro, dove si parla di “giustizia in situazioni di conflitto” mentre i governi aumentano esponenzialmente le spese militari, mentre in Palestina è in corso un genocidio e l’invasione di Rafah sta per diventare l’ennesimo tassello del piano coloniale israeliano. Un piano, viene ricordato, a cui lo stesso stato italiano continua a contribuire, attraverso la vendita di armamenti e sistemi di intelligence targati Leonardo spa al regime israeliano.

G7 Venezia Sherwood Foto Ramiasole

Foto: Sherwood Foto_Ramiasole

G7 Venezia Sherwood Foto Luna Biscaro

Foto: Sherwood Foto_Luna Biscaro

Vengono contestati i ministri, i quali imbastiscono una facciata di difesa dello stato di diritto, mentre le condizioni di vita nelle carceri e nei centri per il rimpatrio continuano a peggiorare, come emerge sempre più spesso dalla cronaca, e mentre nell’UE vengono approvati patti sulle migrazioni che sempre di più blindano i confini europei e definiscono la libertà di movimento come privilegio di pochi.

Viene inoltre nominato il Ministro Nordio, il quale ha rilasciato dichiarazioni che colpevolizzavano la famiglia di Ilaria Salis per lo stato attuale del processo in Ungheria, senza dimostrare alcun impegno per il suo rilascio o condanna per le condizioni disumane di trattamento in carcere.

La manifestazione si inserisce all’interno di un momento dove crescono le mobilitazioni contro la guerra, come si sta vedendo nelle università di tutto il mondo, dove la solidarietà con la popolazione palestinese si unisce alle rivendicazioni di giustizia sociale ed ambientale e per i diritti di tutte le persone. A fine corteo vengono infatti rilanciate le acampade universitarie: «non ci fermeremo finché non ci sarà realmente una giustizia universale, un mondo libero da guerre, libertà di movimento».

G7 Venezia Edoardo Fioretto

Foto: Edoardo Fioretto