Covid-19 ed effetti collaterali: un foglietto illustrativo

9 / 5 / 2020

Pubblichiamo una riflessione di Matteo Giacca, studente del collettivo napoletano Kaos, su alcuni effetti, in termini sociali e politici, prodotti dalla pandemia globale.

Fragilità, insicurezze. Questo è il nuovo millennio rapportato al coronavirus e l'Occidente non fa altro che sperimentare l'ipotetica perdita delle libertà.

La storia ci dice che non si è i primi a provarla sulla propria pelle; basta chiedere ai ragazzi ed alle ragazze dei campi della Libia. Lì non c'è distanziamento fisico che tenga, stupri e violenze all'ordine del giorno rendono la persona "forte", secondo gli autori di questa barbarie contemporanea.

Nel giorno di Pasqua, dove la volontà cristiana e quella benpensante si circondano di bei gesti ed usi e costumi votati al prossimo, si chiudono ulteriormente le porte in faccia a chi tenta di salvare vite, a chi scappa da quei campi libici dove il Covid-19 non è al centro dei pensieri di chi li popola.

«Insieme al conflitto in corso, la diffusione del Covid-19, se non contenuta, potrebbe causare in Libia una catastrofe umanitaria», questo quanto dichiarato da Jean-Paul Cavalieri, capo missione Unhcr in Libia.

In Europa, nel frattempo, Slovenia ed Ungheria ci pensano subito a rimettere in discussione, in peggio, la fortezza “democratica” del vecchio continente quale l'UE. In Slovenia, secondo i giornalisti d'inchiesta del consorzio EIC, la situazione è la seguente: costituzione aggirata, sostenitori dell'estrema destra al vertice, attacchi a giornalisti ed intellettuali, intanto il governo vuole pedinare i cittadini, intercettare le telefonate e perquisire gli appartamenti

In Ungheria attenti a chiamare Orbán premier. Attentissimi. La comunità transgender è la prima vittima dei pieni poteri del magiaro, all'indomani del suo golpe, con il quale ha di fatto assunto pieni poteri con il suo partito Fidesz (partito conservatore, populista e cristiano democratico).

In Italia si continua a fare gioco politico fra opposizione e maggioranza, mentre chi non ha nulla continua a pregare il proprio Dio, vedendosi negata anche la possibilità di sperare in un futuro.

Nelle regioni, sempre più autonome, lo stato poliziesco non conosce bandiere: dal Veneto di Zaia fino ad arrivare alla Campania, che intende chiudere le frontiere stile destra sociale. Dalla possibile chiusura di spiagge libere, sempre e comunque servizio sociale, fino ad arrivare alle videoconferenze in totale assenza di giornalisti, ai limiti del democratico.

Nel frattempo nelle periferie di Napoli si continua a praticare resistenza dal basso, a San Giovanni nasce l'idea del cinema proiettato sui palazzi grazie all'Assessorato alla Cultura di Napoli e al Napoli Teatro Est-Nest. Intanto istruzione ed economia non restituiscono gioie alla gran parte di chi popola questi quartieri, con grandi tassi di disoccupazione e lavoro a nero che affondando ancor di più in un abisso chiamato futuro.

L’emergenza rischia di far esplodere anche le periferie francesi; a lanciare l’allarme è il filosofo Marek Halter, superstite del ghetto di Varsavia e protagonista di molte battaglie per i diritti civili, durante un’intervista rilasciata a Repubblica: «abbiamo il problema delle banlieue, dove centinaia di migliaia di studenti non vanno più a scuola. Quanti di loro vivono in abitazioni fatiscenti? Quanti di loro vivono sin dalla nascita situazioni sociali ed economiche terribilmente svantaggiose? Quanti di loro possono effettivamente permettersi di "rimanere a casa”?».

Ci ritroveremo in guerra, come ha detto in televisione Macron. Si cercherà allora un capro espiatorio, riemergeranno il razzismo e l’antisemitismo, che si riveleranno mortali come l’epidemia.

Sia chiaro, la salute e l'equilibrio economico-sociale per la nostra comunità al momento sono solo vaghi ricordi, copie sbiadite della triste realtà odierna.

C'è da rendersi conto, però, dei possibili effetti collaterali di questo virus, quando la sera dopo essersi ricordati di lavarsi le mani, di intimorire chi è per strada e di maledire la Cina si dedichi un pensiero a chi non conosce distanziamento sociale, a chi non ha mai assaporato la libertà.

Fonte 1: https://www.unhcr.it/news/libia-linasprirsi-del-conflitto-e-la-minaccia-del-covid-19-aggravano-la-crisi-umanitaria.html

Fonte 2: https://it.insideover.com/societa/covid-19-e-periferie-francesi-il-doppio-standard-delle-autorita.html

Bookmark and Share