Da Bologna: liberi tutti!

Complicità e solidarietà con Nunzio e Marco, sotto misure cautelari da oggi a Roma

24 / 9 / 2014

È di poche ore fa la notizia dell'imposizione di misure cautelari ai danni di due compagni romani in seguito al respingimento di un'aggressione di stampo fascista. In particolare apprendiamo dell'arresto del compagno Nunzio d'Erme, militante storico del centro sociale Corto circuito, nonché ex consigliere comunale della capitale e di Marco, attivista del centro sociale Spartaco. 

Roma è la città dove storicamente estrema destra, imprenditoria e criminalità organizzata sono da sempre colluse tra di loro e costituiscono un legame tanto forte quanto pericoloso, legame che lascia dietro di sé non solo tanta violenza ma anche tanta speculazione edilizia, con una quantità indefinita di case sfitte e palazzi vuoti. 

Per questo ci sembra assurdo che chi da anni dedica la sua vita ai "senza diritti", alla lotta contro la riaffermazione di vecchi e nuovi fascisti,  chi da anni si organizza per dare una casa agli esclusi mettendo in risalto i valori dell'antirazzismo, dell'antisessismo e dell'uguaglianza dei diritti per tutti e tutte, venga privato della sua libertà. 

È per questo che vogliamo mandare un grosso abbraccio, lungo e potente come i km di strada percorsi insieme, a Nunzio e Marco, come a Paolo e a Luca, anch'essi privati della propria libertà da troppi mesi. 

Ci rivedremo nelle strade e nelle piazze, perché le lotte non vogliono fare a meno di voi e, lo sappiamo, voi di loro. 

Liberi subito!  

Avanti!

 

Cs Tpo

Labàs Occupato

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