sinergia con chi, dall'altra parte della penisola, combatte contro gli abusi territoriali commessi per lo stesso modello di sviluppo

Da Napoli, in solidarietà al movimento No-Tav

Invasione dei binari ferroviari dalla stazione centrale fino a gianturco

1 / 3 / 2012

Anche a Napoli comitati territoriali, collettivi studenteschi e centri sociali si mobilitano in solidarietà al movimento No-Tav della Val di Susa.

Stasera un corteo di donne ed uomini, dopo essersi radunato davanti alla stazione centrale di Piazza Garibaldi, ha invaso i binari ferroviari disorientando le forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa sulla banchina. I flussi dei treni ad alta velocità sono stati così interrotti per più di un'ora, finché la marcia sui binari non è giunta alla successiva stazione di Gianturco.

A Napoli i movimenti delle comunità territoriali hanno espresso in questi anni la punta più avanzata del conflitto metropolitano. Spesso nel napoletano la repressione sia poliziesca che giudiziaria ha cercato di fermare il protagonismo delle pluralità che i dispositivi di governo tendono a costringere nella subalternità. Oggi le fette di popolazione mobilitatesi nel cuore della città partenopea esprimono con la propria azione di disobbedienza la tensione a creare sinergia con chi, dall'altra parte della penisola, combatte contro gli abusi territoriali commessi per lo stesso modello di sviluppo che preferisce discariche ed inceneritori a nuovi cicli di gestione dei rifiuti.

Una democrazia dei beni comuni deve nascere in primis dalla costruzione di un nuovo spazio per la spinta alla partecipazione espressa dal tumulto costituente di chi vuol prendere voce nelle decisioni che influenzeranno la propria vita.

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